Nba, Warriors battono i Rockets

Il Barba ne fa 41 ma i suoi Rockets perdono in casa: la finale della Western Conference si apre nel segno dei Warriors

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Crolla subito il fattore campo in gara-1 di finale della Western Conference: non bastano i 41 punti di James Harden, Golden State viola il Toyota Center di Houston (119-106) e si porta 1-0 nella serie. A trascinare i Warriors sono i 37 punti di Kevin Durant e i 28 (con 6 triple) di Klay Thompson. Nella notte tra mercoledì e giovedì si torna in campo per il secondo atto, ancora in casa dei Rockets di Mike D'Antoni.

Houston ha dominato in lungo e in largo tutta la stagione regolare, ma adesso è tempo di finale di Conference e Golden State ricorda subito a tutti come ha fatto negli ultimi tre anni a essere padrona dell'Ovest. I Warriors si confermano animali da postseason in una gara divertente e spettacolare esattamente come ce la si aspettava. In avvio meglio i Rockets: Harden segna con continuità (24 punti nella prima metà di gara), il Toyota Center fa sentire la sua voce e Houston sembra perfettamente a suo agio nel mood “finale”. Il tempo di acclimatarsi però e i Warriors escono fuori dal guscio. Durant segna il segnabile (14/27 a fine partita), Thompson mette quelle bombe che mancano a Steph Curry (18 punti ma con 1/5 da tre) e all'intervallo si va in perfetta parità sul 56-56. Dopo il cambio di campo i Warriors inseriscono le marce alte e scappano via. Harden (14/27) fa davvero tutto il possibile aiutato da un Chris Paul da 23 punti e 11 assist, ma gli uomini di Kerr ormai non sbagliano più nulla e filano dritti dritti verso il traguardo: Golden State piazza il primo mattone, la quarta finale Nba consecutiva è già più vicina.

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