Basket, Serie A: Avellino cala il poker di vittorie contro Brindisi e si conferma secondo

La Sidigas si impone 68-70 al PalaPentassuglia nei secondi finali: 18 punti per Green, 32 per la coppia Nichols-Sykes

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La Sidigas Avellino cala il poker di vittorie consecutive contro l'Happy Casa Brindisi: 68-70 il punteggio finale in favore dei Lupi irpini al PalaPentassuglia. Decisive le prove di Green (18 punti) e di Nichols e Sykes (16 punti a testa), che permettono alla squadra di Vucinic di portarsi al secondo posto in classifica alle spalle di Milano. Appuntamento con le Final Eight di Coppa Italia rinviato per Brindisi, che nel prossimo turno farà visita a Trento.

La Sidigas Avellino arriva alla sfida del PalaPentassuglia contro l'Happy Casa Brindisi dopo una settimana vissuta a bordo di un ottovolante. Prima, la splendida vittoria contro Milano, costretta all'inatteso ko in campionato, poi, lo spinoso caso del tesseramento di Patric Young, che rischia di mettere nei guai la Sidigas. Ed è proprio l'ex centro dell'Olimpia, che non sembra avvertire la pressione, ad aprire le danze con la schiacciata bimane. I Lupi irpini cercano di azzannare la partita con i canestri di Sykes, l'uomo più caldo del campionato ed eroe della sfida con Milano: 4-12 Avellino dopo 4 minuti. Il pubblico di casa rumoreggia per gli errori in attacco e Brindisi serra le maglie della difesa, complicando la vita alla Scandone. La prima frazione si chiude sul punteggio di 15-16 per la squadra di Vucinic. Brindisi mette il naso avanti all'inizio del secondo periodo, ma dall'altra parte scalda i motori Sykes, che, in solitaria, favorisce il nuovo tentativo di allungo irpino. Nonostante le enormi difficoltà al tiro da 3 punti (0/11 dai 6,75 m), la squadra di Vitucci resta in scia con l'energia di Zanelli dalla panchina e la fisicità di John Brown. Che esplode, a due minuti dall'intervallo, con la schiacciata che vale il 32-31 Brindisi e fa impazzire il pubblico di casa. 39-36 per l'Happy Casa dopo i primi due quarti di gioco.

Il copione non cambia a inizio ripresa: Brindisi spara a salve dall'arco (3/22 dopo i primi 30 minuti) ma regge l'urto in difesa, contenendo le sfuriate di Sykes e lo strapotere fisico di un Patric Young fortemente limitato dai falli. L'Happy Casa si affida allora alle sapienti mani di Banks (24 per lui alla sirena), che fa valere la 'legge dell'ex', registrando il massimo vantaggio brindisino (51-45). I padroni di casa sanno di giocarsi un posto alle Final Eight di Coppa Italia e premono il piede sull'acceleratore per staccarsi di dosso Avellino, costretta a fare i conti con le pesanti assenze di Costello e Ndiaye, ma ci pensa Green (11 punti in fila 3/6 da 3 e 4/6 da 2) a tenere vivo l'equilibrio sul 62 pari. Negli ultimi minuti, complice la grande tensione per l'importanza della posta in palio, le due squadre non trovano più il fondo del canestro: è il libero di Nichols dopo la bomba di Banks (che fallisce l'ultima conclusione sulla sirena) a scrivere la parola fine sul match. Al PalaPentassuglia finisce 68-70 per Avellino, che trova la quarta vittoria consecutiva in campionato e si porta al secondo posto solitario in classifica alle spalle di Milano in attesa delle repliche di Varese, Venezia e Cremona.

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