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Basket, Serie A: Milano sprinta su Treviso, Sassari e Venezia tengono il passo

L'Olimpia sbanca in extremis il Palaverde, Dinamo e Reyer superano Trieste e Cremona. Pesaro a valanga su Cantù

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L’AX Armani Exchange Milano non si ferma e mantiene saldamente la testa della classifica di Serie A grazie al successo esterno su Treviso per 82-77. Molto accesa la lotta tra le inseguitrici, con Sassari che piega Trieste 103-82 ed è seconda in solitaria. Venezia doma Cremona al fotofinish 88-84 e aggancia Virtus Bologna e Brindisi a quota 20 in classifica. Pesaro affonda Cantù 107-83 e consolida il piazzamento fra le prime otto.

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OLIMPIA MILANO-TREVISO 82-77
Treviso riscatta, dal punto di vista della prestazione, la figuraccia rimediata all’andata, ma comunque Milano si dimostra cinica il giusto per ripetere l’arrivo in volata a Cremona di pochi giorni fa e controllare l’esito del match. Successo numero 15 in campionato per l’Olimpia; il sesto consecutivo, che permette alle Scarpette Rosse di consolidare la testa della classifica. Decisivi i 24 punti di Zach LeDay, ma anche le triple di Rodriguez e Datome che tengono viva Milano nei momenti più difficili, in cui Treviso sembrava poter allungare. Nei primi 10 minuti Milano allunga subito con due canestri di un sempre più ritrovato Tarczewski, ma poi la De’ Longhi reagisce e si gioca punto su punto. LeDay fa scappare via Milano sul +5, ma i veneti mettono un bel parziale e si va sulla prima sirena con la tripla di Rodriguez che dà il 23-22 per Milano. Al cambio di passo dell’Olimpia risponde Logan con le sue triple. La bomba di Datome ferma il parziale trevigiano e il canestro finale di LeDay manda le squadre all’intervallo lungo con Milano avanti 45-42. Gli ospiti si portano anche sul +7 con la tripla di Datome e i canestri di LeDay e Tarczewski, ma un fallo tecnico fischiato a Punter consente a Treviso di rimontare e addirittura di portarsi in vantaggio con la tripla di Logan. Rodriguez e Datome riportano l’Olimpia avanti. Milano che allunga nuovamente sul +7 ma ancora una volta Treviso non crolla: si va all’ultimo quarto con le squadre in perfetta parità (65-65). Imbrò dà il +5 ai padroni di casa; LeDay riportare l’Olimpia in equilibrio. Rodriguez mette poi la tripla del +3 a metà quarto. A 45 secondi dalla fine c’è un fallo in attacco di Delaney, ma non ne approfitta Treviso. Milano può così gestire il pallone, con il fallo subìto da Rodriguez a 13 secondi dalla fine che vale il +5. La tripla sbagliata da Logan chiude ufficialmente il discorso.

ALLIANZ TRIESTE-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 82-103
Prestazione balistica eccezionale di Sassari, che sfata il tabù Trieste grazie alle sue bocche da fuoco, chiudendo con 15/27 nel tiro da tre punti. La squadra di Pozzecco parte proprio bersagliando dall’arco, costruendosi così un confortante margine di vantaggio (10-24). Con grande pazienza Trieste costruisce la rimonta mattoncino dopo mattoncino, trovando apporto da tutto il collettivo. La Dinamo si apre in difesa come una voragine sui tagli dei lunghi giuliani, tuttavia mantiene la leadership all’intervallo grazie alla preghiera di Bendzius (46-55). La difesa sarda cambia radicalmente registro nella seconda metà di gara, concedendo tiri a bassa percentuale all’Allianz. Il talento e l’esperienza dei sassaresi non bastano però a respingere l’orgoglio giuliano, capitanato da Delia e Laquintana (71-80). La classe di Miro Bilan e il massimo in carriera in Serie A di Spissu (28 punti) mettono allora il lucchetto al preziosissimo successo dell’Allianz Dome.

UMANA REYER VENEZIA-VANOLI CREMONA 88-84
Pur priva di Daye e con molti “assenti” ingiustificati sul campo, la Reyer Venezia batte in volata un’indomita Cremona grazie a Bramos (17 punti con 5/6 nelle triple) e a un monumentale Watt (27 con 10/12 dal campo). Classica gara a corrente alternata dei lagunari, con la Vanoli capace di scappare via facilmente fino al +14 dei primi due quarti (30-44). Nonostante la prova disastrosa di Chappell, la squadra di De Raffaele risale la china infilando la bellezza di sei triple nella terza frazione, riportandosi a -5. Negli ultimi e decisivi dieci minuti i lombardi provano ben due volte lo strappo, prontamente ricucito dalla Reyer. La svolta arriva nei sessanta secondi conclusivi, quando Stone sigla il sorpasso sull’85-84 e Poeta spara sul ferro la conclusione della possibile vittoria. Non bastano alla Vanoli i 17+13 di Williams, che sbaglia un sanguinoso libero nel finale.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO-ACQUA S. BERNARDO CANTU’ 107-83
Travolgente prova della Vuelle, capace di andare oltre quota 100 grazie a una difesa canturina a dir poco “allegra”. Due punti pesanti per i marchigiani in ottica salvezza, mentre Cantù registra la quarta sconfitta consecutiva rimanendo così penultima. Coach Repesa imposta la gara puntando molto sulle soluzioni in pitturato per la boa Cain (19 punti, 9/13 al tiro), ma il solco viene scavato quando la Carpegna Prosciutto trova continuità anche dalla lunga distanza, propiziando il break che vale il 53-38 dell’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti non accennano nemmeno a reagire, mentre Pesaro si coccola un Drell stellare e implacabile da lontano (17 punti con 4/4 da tre). Il massimo vantaggio casalingo (96-65) è la punta dell’iceberg che consente a Repesa di regalare minuti di gloria ai giovani pesaresi e a Gabriele Procida di festeggiare il career-high grazie ai 24 punti messi a referto.

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