SERIE A

Basket, Serie A: Virtus Bologna a valanga a Roma, Sassari risponde, Milano strapazza Treviso

La capolista si impone per 97-68, contro Varese, la Dinamo vince l'ottava di fila. Olimpia ok grazie a un ultimo parziale super

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La Virtus Bologna si conferma forza inarrestabile della Serie A di basket rifilando a Roma un 97-68 senza storie: vittoria numero 15 in 17 partite per la capolista, quarto ko di fila per i capitolini. Arriva invece a otto vittorie di fila Sassari: finisce 93-87 una scoppiettante sfida con Varese. L'Olimpia Milano consolida il quarto posto battendo Treviso al Forum per 91-67: decisivo un ultimo parziale da 30 punti per i meneghini.

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-DE'LONGHI TREVISO 91-67
Primi due parziali allo specchio tra Milano e Treviso: veneti avanti 22-19 dopo dieci minuti, l'Olimpia risponde con lo stesso punteggio prima dell'intervallo, per il 41-41 del riposo fedele all'equilibrio in campo. Partono meglio gli ospiti, che vanno sul 19-11 con le triple di Nikolic e Alviti. Sono loro ad avere le migliori medie realizzative dalla lunga distanza (rispettivamente 50% e 75% di realizzazione), mentre il resto della De'Longhi si intestardisce con le triple, per un 10/34 di squadra a fine gara. Più efficace l'Armani, che realizza nove triple su 19 e tira con il 50% da due. Soprattutto, la squadra di Ettore Messina approfitta della pioggia di liberi caduta negli ultimi minuti, quando gli ospiti sono afflitti dal problema dei falli. Sugli scudi, nella ripresa, Keifer Sykes (18 punti di cui 14 nei secondi 20'), Luis Scola e Arturas Gudaitis (15 a testa). Dopo un buon secondo quarto che conferma l'equilibrio, l'Armani spinge fino al +5 del 30'. Quattro di fila di Riccardo Moraschini danno il +9 in apertura di ultimo quarto, a Treviso non basta il fischiato David Logan (17 punti). Milano ha gioco troppo facile dalla lunetta e chiude la partita con un ultimo parziale da 30-11.

 

VIRTUS ROMA-SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 68-97
Non è certo facile il periodo della Virtus Roma, che ospita al PalaEur la lanciatissima Segafredo Bologna dopo aver perso le ultime tre di campionato (tanto da restare estromessa dalle Final Eight di Coppa Italia). Eppure i capitolini approcciano nella maniera migliore il match, con un iniziale 9-0 che induce Djordjevic a chiamare un time-out dopo appena due minuti. Le parole del coach svegliano la capolista, che risponde con un parziale quasi del tutto analogo: un 11-2 che rimette tutto in carreggiata portando gli emiliani sul pareggio già nel corso del 6'. E Bologna non si ferma, perché con Ricci e Alibegovic ispiratissimi porta il break sull'incredibile 22-5, chiudendo il primo quarto sul 22-14. Roma di fatto esce dal match con tre quarti di partita ancora da disputare e solo nei minuti che portano all'intervallo lungo mostra segnali di ripresa con Buford. Il resto della partita è un lungo dominio bolognese, con Weems irrefrenabile e Alibegovic e Baldi Rossi che si iscrivono alla festa della capolista. L'unico vero segnale positivo per la Virtus Roma è la buona vena mostrata da James White, autore di 16 punti nella sua partita d'esordio. Per il resto è tutto da rifare, o quasi.

SAN BERNARDO CINELANDIA CANTÙ-HAPPY CASA BRINDISI 92-93 DTS
Non bastano 40 minuti a Brindisi per avere ragione della resistenza canturina in quel del Pianella, e il successo pugliese ai supplementari pesa non poco in zona playoff: Brindisi si porta infatti al quinto posto, mentre Cantù esce momentaneamente dalla Top 8. I brianzoli partono bene, con Wes Clark (un ex) molto ispirato e a segno con 7 punti nelle primissime fasi del match. Brindisi però non sta a guardare e grazie a Ikangi e alla sua vena dall'arco si porta avanti ancora prima che finisca il primo quarto. La fuga degli ospiti prosegue per tutto il primo tempo, che si conclude sul +4 Brindisi (47-43). Dopo l'intervallo lungo si rialza però Cantù, con Wilson e Clark sugli scudi: i lombardi si riportano avanti, poi Stone trova due triple per l'Happy Casa e Ragland risponde per la San Bernardo. L'equilibrio è totale e prosegue fino al supplementare, che viene deciso da una tripla di Thompson.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE-UMANA REYER VENEZIA 72-81
Il derby del Triveneto sorride a Venezia, che imponendosi a Trieste rimane in zona playoff e mette nei guai i giuliani, di nuovo sconfitti dopo i due successi che ne avevano rialimentato le speranze salvezza. Proprio l'Allianz prova a scappare, con Peric e Mitchell particolarmente ispirati e Jones che dai tre punti è implacabile. Il 23-17 di Stefano Tonut che chiude il primo quarto sembra presagire una giornata di gloria per Dalmasson e i suoi ragazzi. La Reyer vede però il risultato a portata di mano e lo costruisce con un parziale di 13-2 che per la prima volta porta gli orogranata in vantaggio (avviene grazie alla tripla del 30-29 firmata De Nicolao). Arriva poi una doppia espulsione per Jones e Vidmar che fa male soprattutto a Trieste: Venezia infatti non si arresta e continua a correre. Solo nel quarto parziale i padroni di casa si riavvicinano, ma Watt e Chappell tornano a martellare dall'arco e regalano la vittoria ai lagunari.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-OPENJOBMETIS VARESE 93-87
Grande spettacolo al PalaSerradimigni, dove Sassari vince l'ottava di fila in campionato ma ci riesce solo dopo una sfida di altissimo livello contro una Varese tirata a lucido e che contro quel Pozzecco che ha contribuito alla recente storia del club vende carissima la pelle. Lo dimostra per esempio Tambone, che in terra sarda arriva a realizzare 22 punti, ma anche un Clark protagonista nel grande inizio dei lombardi: la Dinamo prova infatti a martellare già dal primo quarto, ma Varese risponde sempre. Solo fino al terzo quarto, però, quando Sassari riesce a portarsi su un +14 che potrebbe rappresentare la fuga definitiva. Così non è, perché il solito Tambone e Jakovics riescono a riportare la sfida sul -2. In casa Banco di Sardegna ci sono però campioni come Pierre e Bilan, Sassari non si lascia spaventare e va a vincere l'ennesima partita di campionato. Con la Virtus Bologna capolista che resta lontana 2 soli punti.

ORIORA PISTOIA-DOLOMITI ENERGIA TRENTO 71-74
Pistoia sogna di interrompere la propria striscia negativa, ma al PalaCarrara è Trento a rialzare la testa e a riportarsi a 2 punti dalla zona playoff. Buona parte dei meriti sono di uno strepitoso Gentile che da solo mette a referto 30 punti, fondamentali per abbattere una Pistoia generosa e in partita fino a 10 secondi dalla sirena. I toscani avevano peraltro iniziato la loro serata con uno splendido 6-0, con gli ospiti apparentemente incapaci di reagire. Solo un'impressione, dato che la Dolomiti trova le contromisure e Pistoia addirittura non trova nemmeno un canestro per la bellezza di 9 minuti consecutivi. Il risultato è il +11 conquistato da Trento prima dell'intervallo, cui la OriOra riesce a rispondere grazie soprattutto a Dowdell e Salumu. Gentile però non ci sta e alla fine a sorridere è Trento.

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