SERIE A

Basket, Lega A: l’Olimpia piega Venezia e fa nove su nove, Brindisi tiene il passo

Milano batte 86-72 la Reyer e si conferma prima a punteggio pieno, l'Happy Casa piega Brescia, la Virtus vince il derby ed è terza

  • A
  • A
  • A

L’Olimpia Milano non si ferma e conquista la sua nona vittoria in altrettante partite di Lega A battendo Venezia 86-72. Al Forum, la formazione di Messina legittima il successo grazie a un secondo e un terzo quarto straripanti. Brindisi soffre in casa contro Brescia, ma alla fine ha la meglio 74-71 e resta in scia all’Armani. Alla Virtus, ora terza, va il derby di Bologna: Fortitudo sconfitta 91-71. Successi anche per Pesaro, Varese e Cantù.

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-UMANA REYER VENEZIA 86-72
Dopo la vittoria sullo Zalgiris in Eurolega, l'Olimpia suona la nona sinfonia in campionato grazie ad un successo costruito nelle fasi centrali del match e mai in discussione. L'avvio premia una generosa Reyer, falcidiata dalle assenze tra infortuni e positivi al Covid-19: al Forum, Venezia si presenta con soli 9 giocatori. Dopo l'iniziale 4-0 in favore di Milano, la formazione di De Raffaele lotta e si porta anche sul +8 (13-21), chiudendo il primo quarto avanti di 4 punti (21-25). Già nel secondo parziale, però, Milano rimonta e grazie ad un netto 9-0 passa dal 30-34 al 39-34, acquisendo un vantaggio di 5 punti che regge fino all'intervallo: 44-39 per l'Olimpia. Al rientro sul parquet del Forum, le Scarpette Rosse si scatenano: Venezia regge fino al 60-52, poi la formazione di Messina rifila un 11-0 senza appello e vola sul 71-52. La tripla da metà campo di Bramos ha un valore puramente estetico: 71-55 a fine terzo quarto. Gli ultimi 10 minuti sono accademia pura per Milano, che vola anche sul +20 (84-64) e chiude i giochi. L'8-2 finale di parziale per la Reyer rende solo meno amaro il passivo: finisce 86-72. Milano, senza il "Chacho" Rodriguez e Hines, fa comunque nove su nove grazie ai 20 punti di Zach LeDay e i 16 di Delaney, mentre una generosa Venezia incassa il terzo ko nonostante una prova generosa e i 25 punti di Isaac Fotu. A fine partita, saranno soltanto 6 i giocatori della Reyer ad aver giocato almeno 26 minuti: un'incredibile mancanza di alternative per Walter De Raffaele.

HAPPY CASA BRINDISI-GERMANI BRESCIA 74-71
Ottava vittoria consecutiva in campionato per Brindisi, che consolida il secondo posto ed è sempre in scia all’impeccabile Olimpia Milano, distante appena due lunghezze. I padroni di casa danno un primo colpo di acceleratore al 7’, quando si ritagliano un margine di sei punti (19-13). Brescia piazza il controsorpasso in avvio della seconda frazione, approfittando dell’atteggiamento molle della Happy Casa. Al 17, la Germani è avanti di 3 (27-30). Brindisi è lenta e prevedibile, ma Perkins, sotto le plance, è sempre una garanzia. Grazie a un suo canestro, la Happy Casa va all’intervallo lungo avanti di 2 (38-36). Anche in avvio di terzo quarto la Happy Casa non riesce a piazzare l’allungo. Al 25’, anzi, la Germani si ritrova in vantaggio (45-46). Brindisi fatica a trovare il bandolo della matassa e alla fine del periodo, regna ancora la parità (56-56). Al 35’ la squadra di coach Esposito tocca il massimo vantaggio di + 7 (62-69). Con le unghie e con i denti, Brindisi spezza l’inerzia pro Germani: a 34 secondi dalla fine la Happy Casa è avanti solo di due (73-71). A 2’’ dall’ultima sirena Bell fa uno su due dalla lunetta, dando a Brescia la possibilità del sorpasso in extremis (74-71). Ma Kalinoski, a fil di sirena, colpisce solo il ferro.

FORTITUDO LAVORO PIÙ BOLOGNA-VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 71-91
Il derby di Bologna numero 109 va alla Virtus, che s’impone 91-71 all’Unipol Arena, agganciando così la terza posizione. Le Vu Nere perdono subito Josh Adams dopo cinque minuti per via di una violenta contusione al fianco sinistro e chiudono il primo quarto con un minimo vantaggio (22-25), dopo che la Fortitudo tocca anche il +4 sul 9-5. Un equilibrio che prosegue anche nel secondo quarto: la Virtus prova a scappare con un parziale di 11-0, ma i padroni di casa non ci stanno proprio a fare la vittima sacrificale di turno e giocano con ordine e intelligenza, cercando di sfruttare tutte le proprie chance. All’intervallo lungo, comunque, è 47-41 per gli uomini di Djordjevic. Ospiti sempre avanti anche alla fine della terza frazione di gioco grazie a un super Alessandro Pajola, che permette alla Virtus di allungare sul 67-58. La Fortitudo crolla poi inesorabilmente nell’ultimo quarto: la pioggia di triple di Adams, Markovic ed Alibegovic mettono definitivamente ko la formazione di Sacchetti, che cade a -20 e che si conferma fanalino di coda.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO-UNAHOTELS REGGIO EMILIA 84-63
Terzo posto anche per Pesaro, dopo il successo contro Reggio Emilia. Dopo metà frazione arriva il primo vantaggio degli emiliani sul 13-15 firmato dal giovane Bonacini; Candi da 3 punti, precede il primo intervallo, che arriva sul 22-19 a favore degli ospiti. Nel secondo quarto ci pensa Zanotti a trascinare la Victoria Libertas; la squadra di Martino non trova più il fondo della retina lasciando il vantaggio a metà partita ai marchigiani, sul 42-37. Nel terzo quarto Delfino porta la sua VL sul +10 al 22’. Candi riduce la differenza a 9 al 28’ e con un pasticcio arbitrale, Johnson porta i suoi ancora più vicini (59-53). Johnson riporta i suoi a -4, ma dall’altra parte non riesce a contenere la tecnica e fisicità di Cain, che trova poi il primo libero segnato dopo 6 errori. L’inerzia è tutta per Pesaro che con Robinson trova un canestro e un importante recupero difensivo per il nuovo +14 (69-55) a 5’ dal termine. Reggio non ha più energie e Pesaro ne approfitta mantenendo alto il ritmo della gara. Finisce così 84-63. 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO-OPENJOBMETIS VARESE 74-77
Varese concede il bis dopo il successo contro Roma e aggancia in classifica proprio Trento. I varesini cominciano meglio, ma perdono di precisione rispetto e il primo quarto si chiude con 21-14 per Trento. La squadra lombarda si riprende in fretta e si porta a -3 con i canestri di Razzier e Andersson mentre Trento inizia a trovarsi in lieve difficoltà con tiri che proprio non entrano. Il momento di blackout per Trento s’interrompe poi verso la fine del quarto grazie alle triple di Browne e Morgan: l’intervallo lungo arriva con i tridentini in vantaggio per 36-34. L’Openjobmetis si riporta avanti e allunga il divario sul +6; Martin e Pascolo portano a -1 la squadra di casa. Il terzo tempo si chiude poi 59-57 per Varese grazie ai canestri importanti di Scola e Strautinis. Morgan riavvicina i due team, ma Varese è sempre un passo avanti a Trento nonostante la buona difesa dei bianconeri. Martin porta a canestro 4 punti importanti per il -3 a pochi secondi dalla fine della partita. Morgan segna poi la tripla del pareggio, ma grazie a Douglas il match si chiude con la vittoria di Varese per 77-74.

ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ-VIRTUS ROMA 101-85
Cantù torna alla vittoria dopo tre gare consecutive a secco. Primo quarto del PalaDesio caratterizzato dalle triple dei padroni di casa, che vanno sul 23-21 alla prima sirena. Un break a inizio secondo parziale consente ai biancoblu di arrivare sul +14, grazie soprattutto all’atletismo dominante di Kennedy. L’Acqua San Bernardo toglie un attimo il piede dall’acceleratore e sale in cattedra Baldasso, il quale segna 8 punti in poco tempo: all’intervallo lungo i lombardi sono in vantaggio di 10 lunghezze (46-36). Al ritorno dagli spogliatoi il canovaccio non cambia: i brianzoli comandano e i capitolini cercano di stare a galla grazie a qualche giocata individuale; i padroni di casa si dimostrano più solidi: 74-63 alla fine del terzo quarto grazie a un ottimo Gabriele Procida, classe 2002 (15 punti in totale per lui). A 3’30’’ dal termine Cantù è a +16 grazie ai due liberi di Andrea Pecchia. Partita in ghiaccio e terzo ko di fila per Roma.

Leggi Anche

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments