Olimpiadi 2026, Sala: "Milano c'è"

Il sindaco in un video su Facebook: "La società di scopo sia gestita dal Governo, altrimenti è un casino"

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Milano non si tira indietro per le Olimpiadi del 2026. Beppe Sala lo ha confermato rispondendo all'invito di Giancarlo Giorgetti di fare da "cerniera" per la candidatura italiana a tre, insieme a Torino e Cortina d'Ampezzo. Ma il sindaco del capoluogo lombardo vuole che il suo comune sia al primo posto: "Rinnoviamo la nostra disponibilità ad ospitare i Giochi olimpici invernali, ma il ruolo di Milano deve essere chiaro", ha detto in un video.


Impegnato nel meeting del C40 a San Francisco, Sala ha detto chiaramente che "Milano deve essere la prima città indicata nel brand" e a proposito ha risposto a Chiara Appendino. Il sindaco di Torino aveva sostenuto che il tema centrale della candidatura fosse la sostenibilità economica e ambientale, mentre il primo cittadino milanese ne ha fatto più un discorso di "marketing" per proporre un'idea vincente al Cio: "Le Olimpiadi o Expo si fanno per rafforzare il brand, e oggi le persone si ricordano di Expo perché è stato associato al brand Milano e non perché è stato sostenibile. Milano deve essere la prima. Non è una questione di arroganza, ma noi da quindici mesi lavoriamo e discutiamo in Consiglio comunale, mesi durante i quali il Coni ci ha detto che Milano sarà la candidata".

Una volta vinto il bando, come spera Sala, bisognerà costituire una società di scopo. "Se la faranno, dovrà essere gestita interamente dal Governo senza la partecipazione delle città. Ho vissuto la complessità di Expo e mettere insieme istituzioni diverse non è semplice, non so come si possa immaginare di mettere insieme tre Comuni, tre Regioni, Coni e Governo. Altrimenti si fa casino e ve lo dico per esperienza".

E anche in caso di improvviso dietrofront, Sala ha assicurato che non ci saranno problemi: "Se le richieste di Milano saranno esaudite, bene. Se non saranno esaudite, ma se il Governo volesse candidare altre città, noi le supporteremo e, lo dico ora, il livello di polemica sarà zero", ha concluso.

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