HOCKEY PISTA

Hockey pista, Italia ko contro l''Argentina nella finale della Coppa delle Nazioni

06 Apr 2026 - 17:43
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Nel torneo più antico al mondo gli Azzurri perdono una finale che mancava dal 1994, cedendo le armi all’Argentina, proprio come nella sfortunata semifinale del Mundial di Novara 2024. Decisivo Danilo Rampulla, portato in Italia nel 2018 dal Sarzana del presidente Corona ed esploso proprio sotto la guida di Alessandro Bertolucci, prima che il Benfica ne acquisisse i diritti. A Montreux il C.T. Alessandro Bertolucci ha optato per una nazionale giovane, rinunciando a Sgaria, alla diga difensiva Ipinazar, ma soprattutto alle stelle del Trissino Gavioli e Cocco, facendo esordire tre giovanissimi come Gioele Piccoli, Diquigiovanni e Cardella. I debuttanti, insieme all’esperto Cinquini hanno dato energia a un gruppo reduce dai bronzi conquistati nei mondiali e negli europei degli ultimi 18 mesi, ma al quale manca tremendamente il grande trionfo.

© Skate Italia/Lebkuchenhaus Productions

© Skate Italia/Lebkuchenhaus Productions

Dopo aver battuto proprio l’Argentina nel girone eliminatorio (5-2) e la Spagna all’overtime (6-4) nella semifinale di ieri, l’Italia perde l’unica partita della 70^ Coppa delle Nazioni proprio contro l’Albiceleste. Un trofeo stregato, vinto solamente nel 1935 e nel 1982, oltre all’edizione post bellica del 1946, vinta dall’Hockey Monza. La partita L’Argentina passa a condurre in apertura di gara, con un gran tiro di Rampulla. Un gol che regala grande fiducia all’Albiceleste, che fallisce un rigore con Martinez e tiene gli Azzurri assai lontani dalla propria porta. I primi 25 minuti trascorrono in un sostanziale equilibrio, con una timida reazione italiana. Gli Azzurri alzano l’intensità nella seconda metà della ripresa, quando prendono d’assalto la porta di Conti Acevedo, che compie un paio di miracoli.

© Skate Italia/Lebkuchenhaus Productions

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Dall’altra parte Zampoli tiene a galla l’Italia, respingendo tutte le ripartenze argentine, compreso un clamoroso testa a testa un campo aperto alla stella del Porto, Ezequiel Mena. L’Italia ci mette il cuore, mentre la stanchezza fa capolino, dopo 5 partite giocate in altrettanti giorni. Il finale è vibrante, Malagoli ha una pallina d’oro, ma perde mezzo tempo di gioco per battere al volo. Bertolucci a 90” dalla fine toglie Zampoli per giocare con l’uomo in più, ma Rampulla in empty net firma la rete del definitivo 2-0. Agli Azzurri vanno comunque gli applausi per aver giocato una grande Coppa delle Nazioni, con una squadra giovanissima e che lascia ben sperare in vista del mondiale di Paraguay, in programma nel prossimo mese di ottobre.