GIRO D'ITALIA

Giro d'Italia: proteste dei corridori per il maltempo e tappa più corta. Direttore Vegni: "Figuraccia"

Frazione numero 19 neutralizzata al chilometro 8 poi 100 chilometri in pullman. "Nessuna scusa per quanto accaduto, qualcuno pagherà"

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Partenza agitata quella della 19.a tappa del Giro d'Italia, da Morbegno ad Asti per un totale di 258 chilometri. Un gruppo di corridori ha protestato per le avverse condizioni meteo e non era disposto a percorrere una frazione così lunga sotto una pioggia battente. Alla fine, dopo lunghi colloqui con gli organizzatori, si è deciso di accorciare la tappa, neutralizzata al chilometro 8. Trasferimento di cento chilometri sui vari pullman e quindi la partenza vera e propria. Il via è avvenuto alle 14.30 ad Abbiategrasso: lunghezza della tappa 124 chilometri.

VEGNI: "UNA FIGURACCIA, QUALCUNO PAGHERA'"
E' un Mauro Vegni durissimo quello che commenta i fatti della giornata odierna: "Una decisione che abbiamo subito, una decisione inaccettabile. Ora pensiamo ad arrivare a Milano, poi a bocce ferme qualcuno pagherà anche questo - l'affondo del direttore del Giro ai microfoni di RaiDue - C'è rammarico per la brutta figura che abbiamo fatto oggi come sport e come ciclismo. E vi dico che la fuguraccia di oggi oscura tutto quanto di buono abbiamo fatto fino adesso per portare alla fine il Giro d'Italia. Questa è stata la prima giornata di acqua vera, un paio di altre volte hanno preso un po' di pioggia in questo Giro, ma da un anno tutti sapevamo che oggi era in programma una tappa lunga, così come tutti sapevano che ci sarebbe stato il Giro ad ottobre ed il tempo è stato anche clemente con la corsa. Non c’era nessun presupposto per prendere una decisione simile, ho sentito molti corridori che non erano d’accordo e mi dispiace. A me non è arrivata nessuna proposta da nessun corridore e da nessuna associazione, né ieri sera né questa mattina. La Lotto Soudal? Ho parlato con uno o due corridori della Lotto, non volevano partire, saliamo sul pullman mi hanno detto e alla fine ’unico pullman che mancava era quello della Lotto. È evidente che tra i corridori e le loro squadre non c’è dialogo e se fossi un datore di lavoro alla guida di una squadra ciclistica qualche problemino me lo porrei. Alternative alla decisione? Quando non si presentano i corridori alla partenza ad un quarto d’ora dal via cosa vuoi fare?".

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