Giro d'Italia, 15° tappa: niente velocisti, la fuga resiste e a Milano vince Lavik in volata
Il norvegese beffa Marcellusi e Maestri sul traguardo di Corso Venezia. Delusione gruppo che non riprende i fuggitivi, classifica generale neutralizzata
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Al traguardo di Milano gioia per Friedrick Lavik, che si porta a casa la 15esima tappa del Giro d'Italia partita da Verbania e chiusa in Corso Venezia nel capoluogo lombardo. Il norvegese chiude al meglio la volata a quattro (con anche Mattia Bais) e anticipa i compagni di fuga Mirco Maestri e Martin Marcellusi, cancellando le possibilità di un'altra vittoria italiana.
A sorpresa, il gruppo resta indietro e non riesce a riprendere i fuggitivi, rimasti a più di 20 secondi di distanza anche nell'ultimo tratto. Si mangiano le mani dunque i principali velocisti, da Magnier (primo nella volata del gruppo, quindi quinto) a Milan, che hanno perso una grande occasione.
Nessuno scossone inaspettato, dunque, per il discorso maglia rosa. Anche perché a 16 chilometri dal traguardo sono stati neutralizzati i tempi per la classifica generale, dopo una trattativa tra direzione e corridori, a causa della presunta pericolosità del percorso milanese. Jonas Vingegaard resta quindi leader dopo il sorpasso di sabato a Pila, invariate le distanze con i primi inseguitori. Eulalio resta a 2'26'' e Gall a 2'50''.
La prossima tappa
Domani, lunedì 25 maggio, è previsto il giorno di riposo. Il Giro d'Italia riparte martedì 26 con la sedicesima tappa da Bellinzona e Cari, una frazione di montagna interamente in territorio svizzero.