ALPINISMO, AVVENTURA… ED EMERGENZA SANITARIA

Cambio di programma “pandemico” per Della Bordella e compagni: un’avventura… nell’avventura!  

Un tampone anti-Covid stravolge la spedizione-avventura di Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer.

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Una volta saliti sull’aereo diretto in Islanda, scalo necessario per poter raggiungere la Groenlandia, sembrava fatta per Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer. Le autorità hanno però impedito ai tre alpinisti di salire sul volo che collega le due capitali Reykjavik e Nuuk e di dare quindi seguito al programma originale della spedizione, che prevedeva un avvicinamento di 400 chilometri (in kayak) ad un parete verticale di 1200 metri: inviolata ed ancora senza nome, da salire in stile alpino. Il piano di riserva è però già operativo!

“Prima di partire ho chiesto - per iscritto - se fosse necessario effettuare ulteriori analisi in loco (oltre al tampone effettuato in Italia) per confermare la negatività al Coronavirus. Sempre in forma scritta ci hanno confermato che non sarebbero state necessarie ulteriori analisi. Solo quando siamo arrivati all’imbarco ci hanno spiegato che sarebbe invece stato necessario rifare le analisi in Islanda e non ci hanno fatto salire a bordo. Ho provato a mostrare il carteggio avuto con le autorità competenti prima di partire, ma non è servito a nulla”.

Così Matteo Della Bordella, team leader della spedizione italo-elvetico-transalpina spiega l’inconveniente alla base del cambiamento di obiettivo. Persa la coincidenza i tre alpinisti hanno fatto di tutto per trovare una soluzione che permettesse loro di raggiungere la Groenlandia nel più breve tempo possibile, così da non compromettere le tempistiche della spedizione, già molto ristrette. Alla fine Matteo, Silvan e Symon sono riusciti a partire nella giornata di giovedì 22 luglio, come lo stesso MDB (raggiunto in viaggio) ci ha spiegato:

“Per Nuuk esiste soltanto un volo a settimana e sono sempre molto affollati. Per fortuna qualcuno ha disdetto e siamo riusciti a trovare tre posti”.

Purtroppo la settimana persa in Islanda ha costretto l’ex presidente dei Ragni di Lecco ed i suoi due compagni d’avventura Schüpbach e Welfringer a rivedere il piano iniziale, anzi sostanzialmente ad abbandonarlo. Non si tratta però come detto di una rinuncia tout court ma di un… correzione di rotta rispetto al progetto originario (ormai irrealizzabile) che corrispondeva ad una traversata oceanica di ben 400 chilometri prima di affrontare una parete inviolata di 1200 metri. Lo hanno fatto rimanendo coerenti al principio di un progetto “by fair means” che unisce il kayak alla scalata ed in particolare alla scalata in stile alpino, quindi leggero.

“Abbiamo il tempo contato e non possiamo permetterci di posticipare i voli di rientro: nell’attuale situazione di instabilità questo potrebbe significare rimanere bloccati in Groenlandia o in Islanda per diverso tempo. Non vogliamo però rinunciare allo stile. Abbiamo individuato una regione montuosa - posta circa 180 chilometri a nord del villaggio di Tasiilaq - dove si trovano alcune pareti inviolate molto affascinanti”.

I “nostri” sono quindi partiti nella serata di domenica 25 da Tasiilaq a bordo dei loro kayak, carichi di tutto il necessario per poter sopravvivere e scalare, pronti appunto ad affrontare quasi duecento chilometri di navigazione all’interno di un fiordo, fino a raggiungere un punto chiamato Mythics Cirque.

“Solo due spedizioni hanno visitato questo territorio fino ad oggi, tra cui quella dell’amico “Ragno” Paolo Marazzi che ci ha inviato la foto di tre pareti, due delle quali ancora inviolate. Non sappiamo cosa ci sia intorno. Non vediamo l’ora di raggiungerle per capire cosa si possa fare e cercare la miglior via di salita. Avremmo potuto prendere un altro mezzo, più rapido, con cui raggiungere il nostro obiettivo originario la parete senza nome alta milleduecento metri e riuscire quantomeno a fare un tentativo. Ma questo non avrebbe rispecchiato il nostro stile”.

Nonostante il cambio di programma, non viene quindi meno il fascino del progetto e - possibilmente - addirittura aumenta il tasso di esplorazione dello stesso. Nel corso delle prossime settimane sarà possibile seguire la spedizione Della Bordella-Schüpbach- Welfringer attraverso i canali social di Matteo (Facebook e Instagram). Gli aggiornamenti saranno per forza di cose sporadici, episodici e legati alle possibilità comunicative dei tre, che hanno scelto di limitare al massimo l’uso della tecnologia a brevi aggiornamenti e ad eventuali situazioni di emergenza. In rapporto ai tempi attuali, insomma, essa stessa un’avventura nell’avventura!

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