L'INTERVISTA

Atetica, Marcell Jacobs: "Tortu? I ruoli si sono invertiti. Ora devo essere io l'ultimo della staffetta"

La medaglia d'oro nei 100 metri a Tokyo dice: "Mi piace la fama e in autunno andrò in tv"

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Di tutto di più. Marcell Jacobs si confessa a "7" del Corriere della Sera e racconta come è cambiata, e come cambierà la sua vita. i progetti (in tv) e le sue ambizioni in pista, specialmente per quanto riguarda la rivalità con Filippo Tortu. L'uomo più veloce del pianeta che, quel primo agosto 2021, ha riscritto la storia dell'atletica italiana non teme nessuno. Anzi. "La staffetta? Voglio correre la quarta frazione, perché la gloria se la prende l’ultimo. Fino all’anno scorso il più forte era Tortu, quindi era giusto che l’onore toccasse a lui, ma adesso i ruoli si sono invertiti e chiederò di invertire anche le posizioni in pista. Con lui c’è sana rivalità, benché ora il mio obiettivo sia battere i numeri uno al mondo".

Le idee, insomma, sono belle chiare chiare. Così come chiari sono i progetti che lo riguardano: "Quest’autunno andrò un po' in tv. Ballando con le stelle? Vedi quella scopa lì nell’angolo? Sono io mentre ballo… Trovo giusto sfruttare tutto ciò che può farmi conoscere, ma sono anzitutto un atleta, il prossimo anno ci sono i Mondiali. Vi entrerò da campione olimpico e voglio uscirne da campione del mondo". 
Il campione olimpico ha sempre voluto essere riconoscibile: "La popolarità mi piace da morire. Ho sempre desiderato essere riconosciuto per la strada. Quando andavo in bici perché i miei non volevano comprarmi il motorino, mi dicevo: "Cavolo, la gente che passa in macchina penserà “poverino, sto mezzo negretto che se ne va in giro con la bicicletta”. Non sanno che diventerò l’atleta più forte del mondo!".

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