NASCAR, NONA TAPPA

NASCAR a Bristol, Elliott butta fuori Logano, Keselowski ne approfitta

Brad Keselowski parte dalla pole ed vince a Bristol una 500 ad eliminazione: Eliott fa fuori Logano

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Un'intera 500 Miglia decisa a due giri dalla bandiera a scacchi: non capita di rado, nel capionato NASCAR. Ed è capitato ancora a Bristol, nella nona tappa del campionato NASCAR che sfida a viso aperto (ma porte chiuse) la pandemia. Chase Elliott butta fuori Joey Logano ma il Team Penske ha pronto il piano b: Brad Keselowski è il più pronto ad approfittarne per mettere a segno il secondo successo stagionale Dopo la 600 Miglia di Charlotte. 

Per Brad Keselowski da Rochester Hills (Michigan), una settimana davvero da incorniciare: iniziata con il successo nella Coca-Cola 600 di Charlotte (secconda per importanza alla sola 500 Miglia di Daytona) e terminata con la vittoria in un'altra 500 Miglia, quella di Bristol, Tennessee. Andata in scena su di un catino "claustrofobico", una "short track" da mezzo miglio (poco più di ottocento metri), dalla sopraelevazione molto pronunciata e sovrastata da tribune immense che, quando sono piene (non in questo caso, causa pandemia)  lo trasformano in una vera bolgia, con i piloti trasformati in ... gladiatori. Non per niente il Bristol Motor Speedway viene (un po' pomposamente) definito "The Last Great Colosseum".

Scattato dalla pole position, il 36enne Keselowski (pilota del Team Penke dal 2009, campione NASCAR nel 2012) ha condotto la gara in testa per 115 passaggi (secondo in questo solo ai 131 di Denny Hamlin) ed ha avuto il merito, quando lo smalto vincente era ormai sbiadito, di tenere comunque duro nella scia dei leaders, trovandosi così nella posizione ideale per trarre vantaggio degli errori altrui. Un regalo di Natale parecchio fuori stagione, come sottolineato dallo stesso Keselowski. Hamlin infatti è finito a muro ad otto giri dalla fine, mentre era in lotta con Chase Elliott. Quest'ultimo, vincitore solo settantadue ore prima a Charlotte, ha quindi dato vita ad una breve ma durissima battaglia con Joey Logano. Allargando però la traiettoria, fino a colpire con la sua Chevolet la Ford di Logano . Entrambi a muro ed entrambi in grado di terminare la gara, ma nelle retrovie (21esimo Elliott, 22esimo Logano). Con tanto di "chiarimento" a muso duro tra Elliott (che ha ammesso le sue responsabilità) ed il focosissimo Logano (campione NASCAR 2018), uno che in casi come questi non le manda mai a dire. Anche quando la colpa è dalla sua parte ...

Sul podio con Keselowski (al secondo successo stagionale appunto, come già riuscito a Logano e ad Hamlin) salgono Clint Bowyer e Jimmie Johnson, Ford dello Stewart Haas Racing per Bowyer, Chevrolet Hendrick Motorsports per il sette volte campione NASCAR Johnson, alla sua stagione d'addio. Kevin Harvick, solo undicesimo al traguardo, mantiene la testa della classifica generale con 370 punti. 24 di vantaggio su Logano, 45 su Elliott e 55 su Keselowski. Ed ora, dopo cinque gare nello spazio di quindici giorni (quelle che hanno permesso alla NASCAR di ripartire dopo due mesi di lockdown) la serie osserva una pausa di ... una intera settimana (!), in vista della 500 Miglia di Atlanta, grazie alla quale i suoi protagonisti torneranno a sfidarsi su un grande ovale.

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