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Grand'Italia a Monza: è seconda nel Trial delle Nazioni

Grattarola, Petrella e Gandola battuti solo dalla super Spagna di Bou. Azzurre terze nella gara femminile, vittoria tricolore nella classifica Challenge

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© ufficio-stampa

Un Trial delle Nazioni 2022 da grande protagonista: l'Italia ha centrato tutti gli obiettivi prefissati alla vigilia della competizione più importante al mondo della disciplina dell’equilibrio. Seconda con la formazione maschile e terza con quella femminile, ha conquistato il successo nella classifica Challenge. Su un terreno reso in alcuni tratti molto umido a causa della pioggia caduta nelle ore precedenti la gara, gli azzurri hanno ottenuto grandi risultati grazie a concentrazione, doti tecniche e spirito di squadra. Hanno seguito l’evento con passione e interesse il presidente FMI, Giovanni Copioli e la vice presidente del Coni, Claudia Giordani.

Matteo Grattarola (Beta), Luca Petrella (GasGas) e Lorenzo Gandola (Beta) sono stati autori di una prova di alto livello fin dall'inizio della giornata. Nel primo giro gli azzurri hanno superato brillantemente tutte le quindici zone riscontrando difficoltà, come tutte le nazionali, solo alla 8 e alla 12. Nella seconda tornata si è vista solo qualche sbavatura alla nona ma i nostri sono stati capaci di migliorarsi sensibilmente: 23 le penalità nel giro iniziale, solo 8 in quello conclusivo. L'Italia ha mantenuto saldamente la seconda posizione per tutta la gara. La Spagna guidata dal leggendario Toni Bou ha vinto con un totale di 9 punti davanti all'Italia (31) e alla Gran Bretagna (52).

La squadra femminile - composta da Andrea Sofia Rabino (Beta), Martina Gallieni (Trrs) e Sara Trentini (Vertigo) - è stata capace di mantenersi sempre in terza piazza. Le nostre pilote hanno mostrato grande destrezza e rapidità di esecuzione in ogni condizione, trovandosi in difficoltà solo alla dodicesima Zona, dove però gli errori non hanno compromesso l'ottima prestazione di squadra. 24 i punti totali mentre la Spagna ha vinto con 6 lunghezze davanti alla Gran Bretagna, anch'essa a quota 6.

I giovani Mirko Pedretti (Beta) e Alessia Bacchetta (GasGas) sono stati gli assoluti protagonisti del Challenge e hanno potuto trarre ottimi spunti da questa esperienza internazionale. Durante la manifestazione la loro leadership non è mai stata messa in discussione: i due ragazzi hanno vinto con un totale di 16 punti, staccando di diverse lunghezze la Norvegia, seconda a quota 34. A chiudere il podio, la Germania con 36 punti.

“Siamo molto orgogliosi di questi risultati, che testimoniano come la Federazione, i piloti e gli addetti ai lavori operino con grande impegno. I podi odierni sono di grande valore per tutto il mondo del trial, una disciplina importante per la FMI. I nostri atleti hanno dimostrato grande spirito di sacrificio e passione, portando a casa risultati di prestigio davanti a migliaia di appassionati. La presenza di così tanti tifosi dimostra lo stato di ottima salute del Trial e come FMI ci impegniamo costantemente per consentire la crescita della disciplina", ha commentato il presidente Giovanni Copioli.

Soddisfatto anche il ct Fabio Lenzi: “Siamo felici ed emozionati, abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo preposti. Non è stato facile perché abbiamo sfidato avversari di grande valore. Con le ragazze abbiamo ottenuto il miglior risultato di sempre e con la squadra maschile una seconda posizione storica. Sono molto soddisfatto della vittoria nel Challenge perché è la prova dell’ottimo lavoro svolto con i Pata Talenti Azzurri FMI. Voglio ringraziare tutta la Federazione, a partire dal presidente Giovanni Copioli e dal Coordinatore della Direzione Tecnica, Raffaele Prisco, perché stiamo portando avanti un progetto di qualità”.

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