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MotoGP, Lorenzo domina nell’ultimo giorno di test a Sepang

Nuovo record della pista per lo spagnolo della Ducati, secondo Pedrosa. Rossi chiude ottavo

Jorge Lorenzo domina la terza e ultima giornata di test ufficiali MotoGP in Malesia: a Sepang lo spagnolo della Ducati ha fatto segnare il miglior tempo con 1’58”830 che migliora di due decimi il precedente che apparteneva a Pedrosa, secondo (+0.179). Terzo tempo per Crutchlow (+0.222), quarto Dovizioso (+0.339). Settimo Marquez (+0.552), ottavo Valentino Rossi (+0.619) e decimo tempo per la Ducati di Danilo Petrucci (+0.689).

Terza e ultima giornata di test ufficiali in Malesia per la MotoGp e sul Sepang International Circuit a farla da padroni sono stati il caldo torrido, con la temperatura dell’asfalto che ha superato i 51 gradi, ma soprattutto la Ducati di Jorge Lorenzo (per lui anche una caduta senza conseguenze) che ha stabilito il nuovo record della pista fermando il cronometro su 1’58”830, migliorando di due decimi il precedente record appartenente a Dani Pedrosa per la pole position del 2015. Proprio Pedrosa con la sua Honda ha fatto segnare il secondo miglior tempo della giornata, poco distante (+0.179) da Lorenzo. “Abbiamo lavorato davvero bene in questi tre giorni di test - ha spiegato Pedrosa - confrontando le due versioni del motore mentre il telaio non è cambiato. Abbiamo tante sensazioni positive”.

Terzo tempo per Cal Crutchlow su Honda (+0.222), quarta la Ducati di Andrea Dovizioso (+0.339) e quinto Jack Miller (+0.516) che sembra stia cominciando ad ingranare con la sua nuova squadra: “Mi sto trovando molto bene con la Ducati, mi sembra molto più adatta al mio stile di guida”. Sesto tempo per la Suzuki di Alex Rins (+0.518), settimo il campione del mondo Marc Marquez su Honda (+0.552) che ha approfittato della giornata per effettuare una prova di gara con più di 70 giri percorsi. Ottavo tempo per la Yamaha di Valentino Rossi (+0.619), nona l’altra Yamaha di Johann Zarco (+0.681) e decimo tempo per la Ducati di Danilo Petrucci (+0.698). L’unico a non girare è stato Pol Espargaro, che dopo il brutto incidente di ieri è stato costretto a fare fisioterapia alla caviglia. L’inizio di una rieducazione che dovrebbe consentirgli di poter partecipare ai prossimi test in programma dal 16 al 18 febbraio in Thailandia: “Onestamente sono stato fortunato - ha spiegato Espargaro - dopo aver colpito il muro esterno ad una velocità superiore ai 250 chilometri orari. Ho corso un grande rischio, sembra non ci sia nulla di rotto ma il dolore c’è”.

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