Atalanta-Lazio: la sequenza dei rigori, super-Motta porta i biancocelesti in finale
Alla squadra di Sarri servono i calci di rigore per conquistare la finale di Coppa Italia contro l'Inter. Tanti gli errori, a segno solo Raspadori, Isaksen e Taylor.
Un miracolo nel recupero dei tempi regolamentari su un colpo di testa potente e preciso di Scamacca e poi quattro rigori parati (e tutte grandi parate!): la Lazio supera l'Atalanta, vola in finale di Coppa Italia e lo fa grazie alla serata da 10 e lode di Edoardo Motta, portiere classe 2005, tra i pali biancocelesti al posto dell'infortunato Provedel (già decisivo in campionato, penalty parato a Orsolini nel match contro il Bologna), reattività, forza, freddezza, lucidità da fenomeno. Da predestinato. Spettacolare nell'epilogo di una partita infinita. Raspadori segna il primo rigore per i bergamaschi, poi inizia lo show: Scamacca, Zappacosta, Pasalic e da ultimo De Ketelaere, chi a destra, chi a sinistra, tutti stoppati da superMotta.