TENNIS

Federer entra nella Hall of Fame: "Il tennis mi manca tantissimo"

Lo svizzero sarà inserito tra i grandi della racchetta dopo aver vinto 20 titoli del Grande Slam

28 Ago 2026 - 13:26
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Anche se non è il più vincente di sempre (meglio di lui Novak Djokovic), Roger Federer ha segnato un'epoca nella storia del tennis e non a caso anche ad anni di distanza dal suo ritiro continua ed essere fonte di ispirazione per i giovani tennisti e per gli appassionati di questo sport. Per tutti il campione svizzero è 'il tennis', perché nessuno ha interpretato questo sport con la sua classe ed eleganza in un'epoca in cui la potenza fisica e l'atletismo la fanno da padroni. Le sue vittorie (20 trofei del Grande Slam tra cui il record di 8 successi a Wimbledon) lo hanno reso immortale. Il campione svizzero avrà l'opportunità di ripensare a tutto quanto ha fatto nel corso della sua straordinaria carriera sabato, quando verrà inserito nella International Tennis Hall of Fame a Newport, nel Rhode Island.

King Roger ha iniziato a ripercorrere la sua parabola sportiva ospite a New York per gli Us Open, torneo che ha vinto 5 volte come solo Jimmy Connors e Pete Sampras. In queste giornate newyorkesi Federer ha potuto ancora una volta saggiare con mano l'eredità che ha lasciato tra tifosi, appassionati e non. Basta vedere l'emozione nell'allenarsi con lui dell'azzurro Lorenzo Musetti, l'ultimo top player a giocare il rovescio a una mano proprio come lo svizzero.

"Da quando mi sono ritirato, e credo di averlo già detto, si parla molto anche della mia personalità e di ciò che ho portato al gioco in generale quando non ero in campo, cosa che mi ha un po' sorpreso", ha detto Federer. "Pensavo che si trattasse, sul momento, di dritti e rovesci, di salvare palle break, di vittorie e di tutte quelle cose. Ma in realtà, alla fine, si tratta di come verrai ricordato, di come ti sei comportato negli spogliatoi, nei corridoi, magari con i media, con i direttori del torneo, con i raccattapalle", ha aggiunto.

"Per quanto mi riguarda sono felice di aver trascorso 25 anni nel circuito professionistico e di aver stretto molte amicizie, che molte persone sentano la mia mancanza", ha detto ancora il 45enne svizzero, che a Newport sarà celebrato insieme alla commentatrice ed ex giocatrice Mary Carillo. "Lo stesso vale per i tifosi. Mi si avvicinano e mi dicono: 'Che peccato che non giochi più'. Allora mi tornano in mente i momenti fantastici che ho vissuto, e lo ripeto ogni volta. Li ho adorati, ed è un peccato non poter più partecipare al circuito. Ma sono stati anni meravigliosi e mi mancano tantissimo", ha ammesso l'ex numero 1 del mondo.

Quando è tornato agli Us Open questa settimana per un'esibizione, la sua prima partita a Flushing Meadows dal 2019, le file di appassionati in attesa di entrare all'Arthur Ashe Stadium ricordavano una serata della seconda settimana del torneo. Federer ha vinto cinque titoli consecutivi a New York dal 2004 al 2008, ha collezionato un record di 247 vittorie e 15 sconfitte dal 2004 al 2006 e ha raggiunto il record di 10 finali consecutive del Grande Slam dal 2005 al 2007, vincendone otto. Ha poi vinto 1.251 partite e 103 tornei. Ma non è tutto: lo svizzero ha conquistato anche il premio Atp per la sportività ogni anno dal 2004 al 2009 e di nuovo dal 2011 al 2017, così come il premio di beniamino del pubblico ogni anno dal 2003 al 2021. Tutto questo mentre guadagnava quasi 130,6 milioni di dollari in premi.

Federer ora gioca a tennis occasionalmente con i suoi figli - lui e la moglie Mirka sono genitori di due coppie di gemelli - e cerca di partecipare ad alcuni tornei per rimanere in contatto con il mondo del tennis. "Oggi mi trovo in una situazione molto agiata, ma sono comunque felice di essere presente e di far parte del mondo del tennis di tanto in tanto, perché è il collante di tutto ciò che mi circonda ancora oggi", ha raccontato ancora Federer a New York. "Mi sono divertito moltissimo, ho stretto tante amicizie durante il tour, dai giocatori agli organizzatori. Spero quindi che molti dei giocatori che si ritirano provino le stesse sensazioni riguardo a questo sport, perché ci tengo moltissimo", ha concluso Federer. Da domani, lo svizzero entrerà di diritto nell'olimpo del tennis mondiale con una cerimonia che si preannuncia emozionante e carica di passione.

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