Superbike in Malesia, Savadori: "La gara è un'altra cosa"

Giugliano: "Mi sento in forma". Davies: "Il passo è buono"

Superbike in Malesia, Savadori: "La gara è un'altra cosa"

Lorenzo Savadori con l'Aprilia a sorpresa guida le prove libere del venerdì in Superbike. A Sepang in Malesia il ventitreenne debuttante riesce a mettersi dietro sia le Ducati che le Kawasaki, ma in vista della gara tiene i piedi per terra: "E' solo venerdì, anche se fa piacere trovarsi là davanti. Fare un giro così veloce è più facile che gestire una gara di sedici giri. Spesso siamo andati forte in prova, ma poi abbiamo fatto i gamberi in gara".

Savadori, che può già vantare un quarto posto ad Assen quest'anno, racconta al sito corsedimoto.com di essere fiducioso per il futuro: "Ci vuole tempo e pazienza, ma sono certo che riusciremo presto a metterci in condizione per andare forte anche in gara. Qui in Malesia cercherò intanto di fare una buona Superpole, poi partirò sereno e tranquillo. Voglio mettermi in grado di non perdere terreno da metà distanza in poi. E sono convinto che ce la faremo". Il pilota di Cesena ha corso a Sepang sei anni fa con la 125: "Con i problemi che avevo forse correre è una parola grossa. Inoltre con la Superbike i riferimenti sono completamente diversi, praticamente è come se non ci avessi mai girato. Per giunta hanno rifatto l'asfalto, è tutto nerissimo e senza tracce, è difficile trovare le linee giuste. Mi sono arrangiato. Il mio futuro? E' ancora presto per pensarci".

Giugliano, con il quinto posto delle libere, sembra in ripresa dopo un avvio di stagione deludente: "Mi sento in forma e penso che ci siamo gradualmente avvicinati ai primi, ora sarà fondamentale concretizzare il potenziale dopo alcune gare difficili. Il fatto che l'asfalto sia ancora poco gommato lo rende difficile da interpretare, alcuni punti poi non sono facili da vedere perché la superficie è scura. Ma è così per tutti". Più in difficolta il compagno di squadra Davies, solo ottavo: "Le condizioni della pista oggi erano difficili. Non c'era grip e non era facile individuare le chiazze d'acqua. Dobbiamo semplicemente lavorare sulla moto e migliorare l'assetto. Come ritmo siamo abbastanza costanti, ma l'usura degli pneumatici resta una variabile fondamentale per la gara".

Jonathan Rea non è certo abituato a chiudere le libere in decima posizione, ma il pilota irlandese è tranquillo in vista della gara: "Non siamo preoccupati, stiamo lavorando per la gara. Gli altri hanno usato le gomme morbide mentre noi le dure perché a mio avviso sono le uniche che vanno bene sulla lunga distanza". Anche Sykes è convinto che quando si spegneranno i semafori rossi le Kawasaki saranno di nuovo davanti: "Ci siamo concentrati sulla tenuta nella distanza e sono molto felice del mio passo. Dovrò solo fare tre giri in più in Superpole domani."

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