"È necessario aprire un confronto serio e responsabile sul futuro degli impianti sportivi pubblici, superando interventi episodici e puntando su co-programmazione e co-progettazione, affinché lo sport possa essere riconosciuto come parte integrante delle politiche di welfare, salute e inclusione sociale". Così in una nota il presidente del Comitato territoriale Uisp di Matera, Michele Di Gioia, il quale, dopo il recente stop forzato delle attività della Piscina comunale Palasassi di Matera, evidenzia l'urgenza di affrontare la condizione degli impianti sportivi comunali, oltre alla necessità di una visione politica strutturata sulla loro gestione, manutenzione e funzione sociale. "Nonostante il tempestivo intervento dell'assessore allo Sport, Giuliano Paterino - ha aggiunto -, episodi come quello verificatosi nei giorni scorsi non possono essere affrontati esclusivamente in chiave emergenziale".
Per la Uisp Matera "lo sport non è soltanto attività fisica, ma un vero diritto di cittadinanza e uno strumento fondamentale di benessere psico-fisico, capace di incidere in modo concreto sulla qualità della vita delle persone e delle comunità, in particolare delle fasce più fragili".
Dunque, gli impianti sportivi non sono semplici contenitori di attività, ma presìdi sociali, luoghi di prevenzione, educazione, relazione e coesione comunitaria. "Occorre investire sullo sport - ha concluso Di Gioia - come infrastruttura sociale, valorizzare gli impianti pubblici come beni comuni, promuovere modelli di co-programmazione e co-progettazione che coinvolgano istituzioni, associazioni e cittadinanza attiva. Uisp è pronta a fare la propria parte e chiede all'amministrazione comunale di Matera che il tema degli impianti sportivi e dello sport sociale entri stabilmente nell'agenda politica cittadina, non solo nei momenti di criticità, ma come asse strategico delle politiche pubbliche per il benessere, la salute e la coesione della comunità".