Il Canada parte con il piede giusto nella United Cup 2026. Nel Gruppo B, di scena a Perth, il team guidato da Victoria Mboko e Felix Auger-Aliassime ha sconfitto la Cina già dopo i primi due singolari, con le rispettive vittorie dei giocatori sopracitati contro Lin Zhu e Zhizhen Zhang. Niente da fare per gli asiatici, che nella partita inaugurale del girone avevano superato il Belgio e avrebbe potuto conquistarsi un posto nei quarti di finale vincendo oggi. Da giocare, comunque, resta ancora il doppio misto (in streaming su SuperTenniX), decisivo ai fini del punteggio finale. A dare la vittoria al Canada, in particolare, è stata la solidissima performance di Auger-Aliassime (n.5), che ha concesso pochissimo al servizio al n.410 Zhang. Il semifinalista delle ultime Nitto ATP Finals ha chiuso la pratica col punteggio di 64 64 ed un break per set, conservato sino alla fine dei due parziali.
Il primo break arriva nel primo game del match, con il tennista classe 2000 che annulla l'unica chance di contro-break nel sesto gioco. Nel secondo set, invece, lo strappo arriva nel terzo game, e questa volta Auger-Aliassime non trema davvero mai. Al 67% di prime in campo, a fine match, abbina l'86% di punti vinti, riprendendo da dove aveva lasciato nel 2025, come uno dei migliori servitori del circuito. "Sono soddisfatto di questo primo match dell'anno, che è sempre insidioso perché bisogna ritrovare ritmo e giocare sotto pressione in certi punti. Mi sono sentito a mio agio e ho cercato di attaccare quanto prima, di muoverlo continuamente, perché quando colpisce da fermo Zhang è pericoloso".
In precedenza, Mboko aveva rimontato contro Zhu imponendosi col punteggio di 26 62 60. Reduce da cinque vittorie consecutive nel finale di 2025, la tennista classe 2006 dimostra di aver più potenza sin da subito, facendosi però condizionare da un primo game lungo 14 punti che regala il break alla cinese. Brava a trovare grande profondità nonostante i pochi vincenti (il primo arriva solo nel quarto game), la trentunenne manda spessissimo fuori giri Mboko, che si ritrova sotto 4-0 e non riesce a risalire la china, complici anche più di 20 errori non forzati.
Non può forse considerarsi brillante il suo tennis alla prima uscita del 2026, ma brillante è la sua reazione dal punto di vista mentale, la sua capacità di azzerare totalmente quanto accaduto nella prima frazione. La svolta arriva infatti proprio nel primo game del secondo set, chiuso con una rimonta da 0-30. Da quel momento, la frustrazione lascia posto all'energia positiva e alla carica agonistica, e la fretta a traiettorie ben più oculate, che le aprono il campo e le permettono di dominare il gioco senza più voltarsi indietro.
"So che la maggior parte del pubblico tifava per la Cina, ma è stato bello avere qualche canadese in tribuna, ed è stato importante avere il team vicino a me - ha commentato Mboko a fine match -. Dopo il primo set ho semplicemente ragionato punto dopo punto, perché il tennis ci dà la possibilità di resettare".