Taekwondo, Dell'Aquila verso Grand Prix Final: "Mio anno da 7, sogno rimane Los Angeles"

08 Nov 2026 - 12:06

L'ultima tappa di un anno vissuto da protagonista. Il Grand Prix Final di Astana, che si terrà nel weekend del 28-29 novembre e chiude la World Gran Prix 2026 di taekwondo, rappresenta per Vito Dell'Aquila l'ultima fatica di una stagione che lo ha visto salire sul tetto del mondo conquistando il numero 1 del ranking di qualificazione olimpica e la vittoria nella tappa di Roma. "Il mio anno è abbastanza positivo. Certamente non è stato perfetto, però ho raggiunto il più grande obiettivo che avevo, cioè vincere i campionati di Roma che era quello che mancava nella mia carriera. Mi è dispiaciuto non partecipare all'Europeo a maggio e non posso dire che sia stato un anno perfetto, però se dovessi dare un voto da zero a dieci, mi darei un bel 7", le parole di Dell'Aquila al telefono con l'ANSA. Un bilancio, quello dell'oro olimpico di Tokyo nella categoria dei -58kg e stella del taekwondo mondiale, al quale manca l'ultimo tassello, la tappa in Kazakistan, che assegna punti fondamentali per il ranking di qualificazione olimpica verso i Giochi di Los Angeles 2028 e nella quale "non mi sento l'uomo da battere. A livello internazionale vengo un po' sottovalutato, meno considerato. In questo momento tutte le attenzioni sono sull'iraniano Abolfazl Zandi e sui coreani, Eunsu Seo e Tae-Joon Park, io mi sento leggermente sottovalutato ma questo solitamente gioca a mio favore quindi proverò a fargli uno sgambetto", prosegue il campione azzurro. Dell'Aquila è pronto a riconquistare anche il primo posto nel ranking mondiale guadagnato grazie al successo a Roma e al bronzo della tappa di Muju, in Corea del Sud, ma perso con la mancata partecipazione all'appuntamento di Parigi. Un obiettivo, quello del primato nel ranking al quale, però, Dell'Aquila non pensa troppo perché "mi interessa il giusto. Sicuramente quello che mi interessa è rientrare nei primi cinque posti, che sono quelli che valgono per la qualificazione alle Olimpiadi. Ovviamente preferisco arrivare a essere numero uno nel ranking perché è il riflesso della vittoria, è la soddisfazione di essere numero uno, ma per me non è una priorità". E proprio il sogno olimpico, dopo l'oro di Tokyo e la delusione di Parigi, rimane il grande obiettivo per l'azzurro che, nonostante all'appuntamento manchino ancora due anni, "inevitabilmente ci penso, anche se non vorrei. Credo sia inevitabile, ma preferisco pensarci il meno possibile e non bruciare le tappe. Sicuramente sarebbe un sogno parteciparvi", conclude Dell'Aquila, pronto a coronare il sogno a cinque cerchi vittoria dopo vittoria, a partire dal Grand Prix Final di Astana.