Rugby, Nations Championship: Italia ko 47-17 con la Nuova Zelanda

11 Lug 2026 - 10:18
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Una partita a due facce per l’Italia, che gioca un grandissimo primo tempo (chiuso 14-10) ma paga un inizio di ripresa di grande difficoltà con 4 mete subite tra il 41′ e il 54′ che rendono il passivo più pesante di quanto gli Azzurri avrebbero meritato: finisce 47-17 per gli All Blacks nella seconda giornata del Nations Championship contro un’Italia che comunque dà diversi segnali importanti e che era riuscita a giocare sia il primo tempo sia la seconda parte di ripresa alla pari con i neozelandesi.

La cronaca di Nuova Zelanda-Italia

L’Italia inizia il match difendendo bene sulla linea dei 10 metri, poi sul primo pallone recuperato riparte: Garbisi finta il calcio e poi allarga su Menoncello che attacca lo spazio, rompe il placcaggio di Proctor ed evita quello di Savea, trova Faissal che al momento giusto gli ridà il pallone e a quel punto il centro azzurro vola in meta per il 7-0 con trasformazione di Allan. La risposta degli All Blacks è immediata, con Carter che trova un buon break sul lato sinistro, poi però McKenzie viene portato fuori da un ottimo Faissal. C’era però un vantaggio per fuorigioco e la Nuova Zelanda trova la penaltouche ai 5 metri: De Groot arriva corto ma sulla carica successiva Darry riesce ad andare oltre. Love trasforma per il pareggio.

Gli All Blacks insistono ma è l’Italia ad avere una seconda occasione: Faissal vince la battaglia aerea su un bel calcio dalla base di Varney, Azzurri avanzanti ma poi il passaggio di Allan sulla stessa ala azzurra è considerato in avanti e l’azione sfuma. Sulla mischia successiva l’Italia conquista un calcio libero e gioca subito alla mano: sull’azione successiva arriva un calcio di punizione vero e proprio per un fallo nel breakdown e gli Azzurri vanno in rimessa e poi giocano subito su Menoncello che carica a testa bassa ma viene tenuto alto in area di meta. La squadra di Quesada continua ad insistere e al 19′ ritorna in vantaggio col piazzato di Allan.

Dopo 20 minuti di altissima intensità il ritmo del match cala leggermente, e in una fase caratterizzata da tante imprecisioni e interruzioni gli All Blacks trovano la fiammata del vantaggio: calcetto di Barrett per la corsa di Carter che anticipa Allan e a quel punto gioca il due contro uno su Jordan che va a marcare per il 14-10. L’Italia risponde con una grandissima mischia, con Fischetti in particolare a mettere in difficoltà Lomax, ed esce da un momento di grande pressione. Nel finale però gli All Blacks ritornano in attacco con Proctor che rompe due placcaggi e mette i compagni sul piede avanzante, ma gli Azzurri difendono benissimo con Lynagh a prendere Jordan, costretto a un offload forzato e raccolto da Zambonin. Il primo tempo si chiude sul 14-10.

Nell’intervallo l’Italia deve rinunciare a Faissal per un problema alla spalla insorto dopo un placcaggio su Jacboson: dentro Leonardo Marin. Gli All Blacks colpiscono alla prima occasione: Jordan batte Menoncello e serve il neoentrato Morby, che trova lo spazio all’ingresso dei 22 con Roigard che arriva in sostegno e va a schiacciare per il 21-10. Gli Azzurri perdono anche Lorenzo Cannone per infortunio, dentro Favretto. La squadra di Quesada torna a spingere con Vintcent che rompe due placcaggi nella stessa azione, poi Marin attacca lo spazio e trova un grande offload per Zambonin. L’Italia gioca 15 fasi in avanzamento ma si ferma a un passo dalla linea di meta.

Dall’altra parte dopo un calcio di Brex intercettato gli All Blacks ripartono subito: Morby si invola verso la bandierina e viene fermato da un intervento miracoloso di Marin, ma sul prosieguo dell’azione De Groot schiaccia per il 26-10. Al 51′ è ancora Morby ad ispirare la meta di Will Jordan con un gran break sul lato sinistro: pallone servito all’interno per l’ala neozelandese che firma il 31-10. Dopo la meta Niccolò Cannone viene ammonito per un intervento irregolare in ruck (il cartellino diventerà poi rosso dopo la revisione del bunker) e sull’azione successiva la Nuova Zelanda ne approfitta subito e va a segno ancora con Will Jordan dopo un gran pallone di Love al largo.

Nel momento più complicato l’Italia risponde: Lamaro arriva su un pallone vagante e serve Brex, bravo a resistere al placcaggio di Roigard e a servire Marin per la seconda meta azzurra. Garbisi trasforma per il 40-17. Gli Azzurri perdono anche Allan, che esce in barella. Al 65′ Spagnolo salva su Sititi, poi l’Italia la parità numerica e torna in attacco: touche vinta su Ruzza ma la combinazione con Vintcent non riesce. Nel finale gli Azzurri spingono alla ricerca della terza meta, ma a tempo scaduto è Vaa’i a firmare il 47-17 finale.

Wellington, Hnry Stadium – sabato 11 luglio
Nations Championship, II giornata
Nuova Zelanda v Italia 47-17
Marcatori: p.t. 2’ m. Menoncello tr. Allan (0-7); 7’ m. Darry tr. Love (7-7); 20’ cp. Allan (7-10); 30’ m. Jordan tr. Love (14-10); s.t. 1’ m. Roigard tr. Love (21-10); 8’ m. De Groot (26-10); 10’ m. Jordan tr. Love (33-10); 13’ m. Jordan tr. Love (40-10); 16’ m. Marin tr. Garbisi P. (40-17); 41’ m. Vaa’i tr. Love (47-17)
 

Nuova Zelanda: McKenzie; Jordan, Proctor, Barrett (17’ st. Lienert-Brown), Carter (31’ pt. Moorby); Love, Roigard (17’ st. Ratima); Savea (cap, 25’ st. Lord), Jacobson (40’ pt. Segner), Sititi; Vaa’i, Darry; Lomax (9’ st. Tosi), Taylor (9’ st. Taukei’aho), de Groot (9’ st. Bower)
Allenatore: Rennie
 

Italia: Allan (17’ st. Garbisi A.); Faissal (1’ st. Marin), Brex, Menoncello, Lynagh; Garbisi P., Varney; Cannone L. (3’ st. Favretto), Lamaro (cap, 17’ st. Marini), Vintcent (8-17’ st. Marini); Zambonin (23’ st. Ruzza), Cannone N. (31’ st. Lamaro); Riccioni (23’ st. Hasa), Di Bartolomeo (14’ st. Lucchesi), Fischetti (14’ st. Spagnolo)
Allenatore: Quesada

Arbitro: Ramos (FFR)

Calciatori: Allan (Italia) 2/2; Love (Nuova Zelanda) 6/7; Garbisi (Italia) 1/1

Cartellini: 11’ st. rosso Cannone

Note: 33.087 spettatori. debutto in Nazionale per Giulio Marini, Azzurro n. 756. In tribuna il Presidente della FIR, Andrea Duodo. 

Punti conquistati in classifica: Nuova Zelanda 5; Italia 0

Player of the match: Jordan (Nuova Zelanda)