MotoGP, Copioli (Fmi): "Il rinnovo del GP d'Italia al Mugello? Solo questione di tempo"

09 Mag 2026 - 18:00

''C'è assolutamente l'auspicio che il Mugello possa rinnovare. Credo che sia solo questione di poche settimane per capire quali saranno nel dettaglio gli accordi per i prossimi anni''. A parlare del futuro del gran premio d'Italia di MotoGP all'autodromo del Mugello di Scarperia (Firenze), è stato il presidente della Federmoto (Fmi) Giovanni Copioli, presente sul circuito toscano per seguire le gare del Campionato italiano di velocità (Civ). Il contratto fra la pista di proprietà della Ferrari e Liberty Media, la società detentrice dei diritti della Motogp, scade quest'anno. ''Non possiamo fare a meno del Mugello, credo che la stessa Liberty Media abbia tutto l'interesse a mantenere due gran premi in Italia e uno deve essere assolutamente questo (l'altro si svolge sul circuito di Misano Adriatico, ndr). Noi ovviamente faremo di tutto, anche politicamente parlando, perché questo appuntamento venga confermato per la gioia dei nostri appassionati e soprattutto perché come Federazione italiana ci teniamo tanto. Questa pista ha qualcosa di unico al mondo - ha proseguito Copioli - dal punto di vista sia della della spettacolarità che dei contenuti tecnici. Da quello che mi dicono le prevendite sono migliori di quelle dell'anno scorso, dove già si erano registrati dei numeri importanti e credo che questo sia assolutamente di buon auspicio perché questo gran premio abbia un futuro che sono sicuro avrà''.

Le case motociclistiche italiane, Aprilia e Ducati stanno primeggiando nella massima serie e questo probabilmente sta contribuendo all'incremento della prevendita: ''Abbiamo due marchi che si stanno contendendo la testa del campionato del mondo - ha ricordato Copioli -. Per il movimento italiano, per l'industria italiana, per il nostro paese sono un fiore all'occhiello perché, con dei mezzi a volte anche da un punto di vista economico molto limitati rispetto a quelli che hanno i grandi marchi giapponesi, riescono, grazie all'inventiva italiana e alla professionalità dei nostri ingegneri, dei team manager e di tutto il movimento, a prevalere. Tutto questo unito al fatto che ci sono dei piloti italiani, in primis Marco Bezzecchi in testa al mondiale, che ci stanno dando un sacco di soddisfazioni e noi come federazione non possiamo che essere orgogliosi di loro''. Poi uno sguardo al Campionato italiano di velocità, fucina di nuovi campioni: ''130 piloti al via, 5 categorie, siamo felicissimi di questi numeri. Le griglie sono molto affollate, ad esclusione della Moto3, quello è un progetto che ha bisogno di un'evoluzione. Abbiamo anticipato ciò che succederà a livello mondiale nel 2028. Valuteremo l'anno prossimo cosa fare, però per il resto il Civ è veramente una manifestazione sempre più piena di contenuti sportivi, agonistici e di tutto quel contorno che rende ormai questo campionato veramente interessante a livello internazionale''.