Gennaro Pirelli conquista la medaglia di bronzo nei -100 kg ai Campionati del Mondo di Baku e sale per la prima volta in carriera sul podio iridato. Un altro risultato di prestigio per il ventiseienne delle Fiamme Oro, arrivato in Azerbaigian da numero uno del ranking mondiale dopo una stagione che, dalla vittoria agli Europei di aprile, lo ha visto imporsi anche nei Grand Slam di Ulaanbaatar e Budapest e nel Grand Prix di Lima. Il cammino di Pirelli verso il podio è iniziato con le vittorie sullo svizzero Daniel Eich, sullo spagnolo Nikoloz Sherazadishvili, campione del mondo nel 2021, e sull'ucraino Anton Savytskiy. In semifinale l'unico stop della giornata contro il georgiano Ilia Sulamanidze, vicecampione olimpico in carica e poi vincitore del titolo mondiale a Baku. Nella finale per il bronzo, contro l'uzbeko Turdiev, Pirelli ha preso il controllo dell'incontro e, dopo una serie di attacchi, ha trovato lo yuko che gli ha consegnato il bronzo mondiale. Una medaglia che ha il sapore della consacrazione, arrivata al termine di una stagione che ha portato il judoka napoletano ai vertici internazionali dell'ostica categoria dei -100 kg.
"Onestamente ero qui per la medaglia d'oro - ha commentato Gennaro Pirelli - visto il periodo e vista l'annata, non voglio nascondermi. Però questa medaglia ripaga tutto il lavoro fatto e che continueremo a fare. Dalla settimana prossima ci alleneremo sempre di più. La sbavatura in semifinale è costata tanto però l'importante è stato riscattarmi nella finale per il bronzo. Ero molto arrabbiato e deluso dopo la semifinale. Oggi mi sentivo bene, ma nel judo paghi il minimo errore contro un avversario del genere. Per il resto, ho affrontato tutta la gara un incontro alla volta, con la testa, contro atleti di altissimo livello. Io non mi reputo un talento ma un grande lavoratore e, se penso a un anno fa, vedo tanti frutti di questo lavoro". "Gennaro ha condotto una gara fenomenale con testa e cuore - ha aggiunto il DT Raffaele Toniolo - Il percorso è stato autorevole fin dal primo incontro ed è culminato con la bella finale contro l'uzbeko, peccato soltanto per la troppa fretta che ha compromesso la semifinale con Sulamanidze. Il percorso di questo atleta nel 2026 è stato eccezionale".