F1, scoppia il caso in Canada: spogliarelliste in sciopero nel weekend di gara

Le lavoratrici hanno scelto il momento più redditizio dell'anno per la loro protesta

18 Mag 2026 - 20:13
 © Foto da web

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Il rombo dei motori della Formula 1 a Montreal non è l'unico rumore che scuote il weekend del Gran Premio. Mentre il circuito "Gilles Villeneuve" si prepara a ospitare la Sprint e la gara domenicale, un'altra battaglia, decisamente più politica, si sta consumando nei club della città. Il Sex Work Autonomous Committee (SWAC), il sindacato che rappresenta le spogliarelliste di Montreal, ha infatti indetto uno sciopero strategico per sabato 23 maggio, puntando a colpire i gestori dei locali nel momento di massimo profitto dell'anno.

La strategia: colpire dove il profitto è massimo

 La scelta della data non è casuale. Con un record di oltre 352.000 presenze registrato nella passata edizione, il GP del Canada rappresenta una miniera d'oro per l'indotto cittadino. Tuttavia, secondo lo SWAC, questo afflusso massiccio di turisti non solo non porta benefici economici le lavoratrici, ma ne peggiora drasticamente le condizioni di lavoro. "È la nostra occasione per mettere a rischio quelle entrate e colpirli dove fa più male," hanno dichiarato i rappresentanti del comitato. "Nonostante la direzione guadagni di più, le ballerine devono sopportare nuove regole e costi più alti."

Il nodo della "Bar Fee" e dell'Overbooking

 Al centro della protesta c'è la richiesta di abolire la "bar fee", una quota fissa che le ballerine sono paradossalmente obbligate a pagare ai club per il solo permesso di esibirsi. I numeri forniti dal sindacato descrivono un sistema definito "sfruttatorio" fatto di tariffe gonfiate (nel weekend della F1 la tassa può salire fino a 110 dollari a serata), entrate garantite solo per i club e sovraffollamento (Overbooking). Il sindacato accusa inoltre i proprietari di reclutare un numero eccessivo di performer per massimizzare le proprie rendite da "bar fee", aumentando la competizione interna e riducendo lo spazio e i guadagni per la singola lavoratrice. 

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Un vuoto legale

 Il cuore della disputa è anche di natura giuridica. Attualmente, le spogliarelliste operano come lavoratrici autonome, una classificazione che le priva delle tutele legali, previdenziali e sanitarie di cui godono gli altri settori. Celeste Ivy, intervistata dalla Montreal Gazette, ha sottolineato la contraddizione del sistema: le ballerine sono costrette a rispettare orari rigidi, codici di abbigliamento e regolamenti interni ferrei (tipici di un rapporto di lavoro subordinato), senza però ricevere alcuno dei benefici garantiti ai dipendenti. Questa "dinamica di potere" lascia le lavoratrici sole anche sul fronte della sicurezza, un tema critico in locali sovraffollati dove i gestori mostrerebbero — secondo le accuse — scarsa attenzione verso l'incolumità delle performer.

Verso il weekend di gara

 La mobilitazione dello SWAC punta a invertire una tendenza che vede i proprietari dei club come unici beneficiari del glamour della Formula 1. Se lo sciopero dovesse confermarsi in massa per il sabato sera, i club di Montreal potrebbero trovarsi a gestire palchi vuoti proprio mentre migliaia di tifosi cercano intrattenimento post-gara, trasformando il weekend del GP in un precedente storico per le rivendicazioni sindacali del settore.