© Foto da web | As (Spagna): "Notizia bomba, il caldo elimina Sinner"
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L'azzurro domina fino al 5-1 del terzo set, poi viene sopraffatto da un colpo di calore e dalla nausea. L'orario d'inizio sul Philippe Chatrier fa discutere, essendo l'ennesimo caso di malori dopo quelli di Ruud, Mensik e di una raccattapalle del torneo
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Un verdetto clamoroso, arrivato proprio quando i titoli di coda sembravano già scritti. Jannik Sinner abbandona il Roland Garros al secondo turno, eliminato dall'argentino Juan Manuel Cerundolo con il punteggio di 6-3, 6-2, 5-7, 1-6, 1-6. Una sconfitta che lascia increduli per come si è sviluppata: l'azzurro è rimasto in totale controllo del match per due set e mezzo, arrivando a condurre fino al 5-1 nella terza frazione. Poi, improvvisamente, si è spenta la luce.
Sul Philippe Chatrier, trasformato in una vera e propria fornace dal sole di mezzogiorno, il numero uno del mondo ha iniziato ad accusare una pesantissima crisi fisica. Sotto 0-40 nel decimo game, Sinner ha iniziato a barcollare e ha chiesto l'intervento dell'arbitro e del medico: "Mi sento la testa pesante, ho la nausea, sento di dover vomitare... forse è disidratazione", le parole catturate dai microfoni prima che l'altoatesino imboccasse la via degli spogliatoi per un medical time-out. Al rientro in campo, svuotato di ogni energia, Jannik non è più riuscito a opporre resistenza, subendo il prepotente ritorno di Cerundolo che ha inanellato parziali pesantissimi contro un avversario visibilmente debilitato e bloccato dai crampi.
Il "caso" delle ore 12:00 e le polemiche sul programma
A finire prepotentemente sul banco degli imputati è la scelta degli organizzatori di programmare l'incontro nella sessione d'apertura, alle ore 12:00 in punto. Giocare a mezzogiorno, sotto il sole a picco del maggio parigino e con temperature sopra i 30°, si è rivelato un vero e proprio azzardo per la salute degli atleti. Nonostante ciò, la polemica sulla carta è fine a se stessa, dato che ogni tennista deve giocare almeno una volta per ogni slot di orario.
Addossare la colpa del blackout unicamente a una giornata storta di Sinner sarebbe però un errore di valutazione, perché le condizioni climatiche all'ombra della Tour Eiffel stanno mettendo a durissima prova chiunque si trovi sul rettangolo di gioco, non solo i tennisti.
L'episodio più emblematico e preoccupante di questa folle ondata di calore si è consumato nella giornata di mercoledì sul campo 6 con protagonista il giovane talento ceco Jakub Mensik: dopo una logorante battaglia di 4 ore e 41 minuti per battere l'argentino Mariano Navone, il diciottenne è letteralmente stramazzato al suolo subito dopo l'ultimo punto, rimanendo sdraiato sulla terra rossa per diversi minuti in preda a violentissimi crampi prima di ricevere i soccorsi dello staff medico. "Giocare con quel caldo, sotto il sole cocente è davvero una follia. Terrò per me quello che è successo dopo la partita" ha dichiarato il tennista in conferenza post partita.
Ma l'afa asfissiante non risparmia nessuno, nemmeno gli addetti ai lavori. Sul campo 7, nel corso del match tra Andrey Rublev e Ignacio Buse, la paura ha toccato una giovane raccattapalle, messa ko da un improvviso colpo di calore causato dal sole battente. La ragazza è stata costretta a fermarsi e ad accovacciarsi all'angolo del campo, visibilmente sofferente, costringendo il giudice di sedia a sospendere il gioco per accompagnarla fuori dal terreno tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico.
Il più duro è stato Casper Ruud: il norvegese, pur essendo un maratoneta della terra battuta, è stato vittima di un colpo di calore nel suo match di primo turno contro il russo Roman Safiullin."Ho avuto una specie di colpo di calore. Ho sperimentato una cosa simile alcuni anni fa a Washington, quando mi sono dovuto ritirare nel terzo set per quel motivo. Quella è l’unica volta in cui mi sono sentito come oggi nel quarto set, quando mi sono sentito, a tratti, con le vertigini e molto stanco, camminavo per il campo quasi come uno zombie".
Parigi saluta così, anzitempo, la sua testa di serie numero uno. Sinner perde una ghiotta occasione ma conserva la vetta del ranking mondiale. La sua striscia di vittorie si interrompe così nel modo più doloroso, come la possibilità di vincere l'ultimo Slam che gli mancava in bacheca.