Roland Garros, il dramma di Berrettini: ancora un ritiro per infortunio
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"La cosa più bella per me è avere qua le persone che hanno sempre creduto in me, che mi hanno visto nei momenti più tristi e hanno vissuto queste due settimane così intense. Per loro e per me stresso avrei voluto finire il torneo in un'altra maniera". Matteo Berrettini parla così in conferenza stampa dopo il ritiro ai quarti di finale del Roland Garros contro Matteo Arnaldi, arrivato per un problema fisico quando il suo avversario era avanti 7-5 5-2 nel secondo set. "Così resta l'amaro in bocca di non essere riuscito neanche a provarci, o comunque averlo fatto solo fino a un certo punto. Devo prendere il buono. È difficile adesso, ma sono state due settimane pazzesche con bellissime gioie".
Berrettini prova ad analizzare il problema fisico che lo ha costretto al ritiro: "È sicuramente l'anca. Non so esattamente cosa sia. Spero che gli esami siano chiari e possano dirmi qual è il problema. Non avevo mai avuto nulla del genere. Avevo avuto problemi all'anca destra tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, ma era un dolore diverso".
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Poi, sulla possibilità di esserci a Wimbledon, dove nel 2021 arrivò in finale: "Mi piacerebbe saperlo. Se fosse stato un problema addominale avrei detto esattamente quante settimane avrei dovuto stare fuori. Questo problema lo conosco meno, non so quante settimane dovrò stare fermo, lo lascerò decidere ai dottori. Spero sia il meno possibile. Nella mia testa ovviamente non voglio stare fuori tre mesi. Spero di essermi fermato in tempo. So che non è un fastidio, sui fastidi ci si passa sopra. Spero di non fermarmi troppo, mi sentivo un buon ritmo, avevo delle belle sensazioni in campo. Speriamo di rivederci a Wimbledon", conclude Berrettini.