BRASILE-GIAPPONE 2-1

Mondiali, Brasile-Giappone: Martinelli l'eroe, Bruno Guimaraes è da clonare

Il paradosso di Casemiro: ne combina di tutti i colori, ma poi va a segnare il gol dell'1-1 con un colpo di testa

di Enzo Palladini
29 Giu 2026 - 21:16
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 © IPA

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Lo sapevano, i brasiliani, che sarebbe stata una partita complicata., Forse non pensavano "così" complicata. Però alla fine il passaggio del turno è arrivato, con tanti complimenti ai giapponesi che hanno giocato una partita quasi perfetta in relazione alle loro possibilità. Hanno deciso i colpi e in quelli il Brasile non ha rivali. 

MARTINELLI 

L'uomo della Provvidenza. Quasi all'ultimo respiro, quasi con la testa già rivolta ai tempi supplementari, l'attaccante dell'Arsenal si fa trovare nel posto gusto al momento giusto e segna il gol del 2-1 con un piatto destro di grande classe, che va a infilarsi proprio in buca d'angolo. Non è mai stato un idolo in Patria, ora lo può diventare. 

CASEMIRO 

Dall’inizio del Mondiale è il centrocampista più lento e impacciato della squadra di Ancelotti. In questo caso si ritrova ammonito dopo meno di un quarto d'ora per un fallo al limite che provoca una punizione molto pericolosa. Ma il momento che rende molto negativa la prima parte della sua prestazione è quello che porta al gol dell'1-0 per il Giappone: oltre a non avere la forza per stare dietro a Sano, non può nemmeno spendere un fallo. E arriva il patatrac. Giornata disastrosa fino al 10' del secondo tempo quando di testa va a segnare il gol dell'1-1. E cosa gli si può dire? 

VINICIUS 

Hanno fatto tutto il possibile per bloccarlo, per tenerlo isolato dal resto della squadra. Ma l'astro del Real Madrid ha bisogno di poco per mettersi in moto. Pochi centimetri, il tempo di accelerare e poco prima dell'ora di gioco inventa una giocata da urlo, che Suzuki riesce a deviare con la punta delle dita sul palo. Sarebbe stato uno dei gol più belli del Mondiale. 

DANILO 

Questa è un'anomalia delle convocazioni di Ancelotti. L'ex difensore della Juventus è l'unico che possa adattarsi a fare il terzino destro. Però da tempo non è più il suo ruolo principale. Al di là delle difficoltà nel riadattarsi alla fascia, compie un errore molto grave proprio in occasione del gol dell'1-0 del Giappone, che nasce da un suo passaggio sbagliato. All'inizio del secondo tempo aggiunge a tutto questo anche un'ammonizione che lo condiziona. 

BRUNO GUIMARAES 

Il vero signore del centrocampo brasiliano, l'unico che tenga davvero in piedi la squadra anche nel momento di massima difficoltà. La sua lucidità evita guai peggiori alla squadra verdeoro, andrebbe clonato e affiancato a sé stesso per aggiungere qualità a una squadra che paradossalmente ne è carente, a parte l'attacco. Per completare la sua grande giornata, regala l'assist a Martinelli per il 2-1. 

RAYAN 

Era stato la rivelazione delle partite precedenti, così Ancelotti ha deciso di dargli fiducia. Ovviamente un CT non può sapere con quale stato d'animo un giocatore approccia una partita. Ryan tocca pochi palloni e non ha mai le idee chiare sul da farsi. Sicuramente paga la non abitudine a giocare partite di questo tipo. 

SANO 

Ci vogliono coraggio e talento per correre per quaranta metri con il pallone tra i piedi in mezzo alle maglie gialle del Brasile, poi prendere la mira e centrare l'angolino alla destra di Alisson. Kaishu Sano, centrocampista del Mainz, ha fatto tutto questo e ha sbloccato il risultato a favore del Giappone. Un gol da applausi. 

TANIGUCHI 

Davvero un signor difensore, ottimo nel gioco aereo, preciso nelle chiusure, sicuro della sua leadership. Giocatore di livello internazionale che si fa prendere alla sprovvista in pochissime occasioni. Un capitano coraggioso, peccato che abbia 35 anni e nessuna possibilità di fare un salto di qualità. 

SUZUKI 

Merita indubbiamente complimenti il Parma per averlo scoperto e preso due anni fa. In questo Mondiale ha confermato di essere un gran portiere, sia quando si trova tra i pali sia quando deve giocare il pallone con i piedi. Un capolavoro la parata su Vinicius, anche se è necessario l'aiuto del palo per non fare entrare il pallone.