Mondiale, Inghilterra-Argentina: gli scatti della partita
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Il Toro sempre più decisivo per l'Albiceleste: una rivincita personale dopo le difficoltà avute nell'edizione del 2022
di Francesco LommiAll'improvviso Lautaro Martinez. Il capitano dell'Inter si è preso di nuovo la scena: dopo l'impatto (e l'assist) decisivo dalla panchina per ribaltare l'Egitto nei quarti e il gol "della staffa" contro la Svizzera, il 22 argentino, sempre a partita in corso, ha messo la firma sulla rimonta clamorosa sull'Inghilterra. Il suo gol di testa, su perfetta imbeccata di Messi, al 92esimo ha regalato all'Albiceleste la possibilità di difendere il titolo di campioni del mondo.
Una sorta di rivincita per il toro di Bahia Blanca che, nonostante i numeri eccellenti, in nazionale viene sempre un po' chiacchierato. E lui è il primo a fare autocritica. Il Mondiale 2022 in Qatar per lui è ancora una sorta di ferita aperta: "Sono felicissimo di averlo vinto, ma non sono stato contento di come l'ho giocato", il senso dell'amarezza rimasta in bocca all'argentino. Lautaro era arrivato a quell'appuntamento con una caviglia malconcia. Un infortunio che non gli ha permesso di rendere al meglio. E per questo che il Toro aveva segnato con un doppio circoletto rosso il Mondiale di quest'anno.
Ha voluto a tutti i costi arrivare tirato a lucido e i risultati si vedono: terzo gol in una coppa del Mondo, con buona probabilità uno dei più pesanti di tutta la sua carriera. Anche così si spiegano le lacrime nell'abbraccio con Messi al momento dell'esultanza per il 2-1 in pieno recupero: "È troppo forte questo e importante quanto fatto. Ho sempre sognato di fare questo gol, dalla prima volta in cui i miei genitori mi hanno comprato le scarpette da calcio", le parole di un commosso Lautaro a fine partita. Un bel modo per dimenticare lo zero lasciato nella casella dei gol segnati quattro anni fa: ora Lautaro si vuole regalare un'altra coppa del mondo, questa volta da protagonista.
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