Mondiali 2026

Brasile, traballa Ancelotti: Romario chiede le dimissioni, e se a Carletto arrivasse una proposta dall'Italia?

La fallimentare spedizione verdeoro ai Mondiali 2026 ha scatenato i media brasiliani, con il Baixinho che ha sparato a zero su tutti e ora la posizione del ct italiano è in bilico

09 Lug 2026 - 11:09
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Come prevedibile, il mondo calcistico brasiliano non ha perdonato il clamoroso fallimento della Seleçao ai Mondiali 2026, eliminato dalla Norvegia di Haaland: sul banco degli imputati è finito in primis Carlo Ancelotti. Carletto ha spaccato l'opinione pubblica: c'è chi ne chiede le dimissioni immediate come Romario, ritenendolo il primo responsabile, mentre c'è chi è più morbido con lui, e addossa colpe ai giocatori ritenuti inadeguati e di poca personalità. E se lo schermo del telefono dell'ex Real Madrid si illuminasse recando il nome "Giovanni Malagò" pronto a offrirgli la panchina dell'Italia? 

Le parole di Romario

 Il Baixinho, personaggio che ha fatto delle parole al vetriolo il proprio pane, ha attaccato Ancelotti: "Non può rimanere allenatore del Brasile, non c'è possibilità. Fossi stato in federazione sarei entrato negli spogliatoi lo avrei mandato all'inferno e gli avrei stracciato il contratto immediatamente. La partita con la Norvegia è stata una vergogna, lo porterei anche in tribunale. Poi vediamo cosa succede, ma non può rimanere. E non ho nemmeno capito cosa pensasse di fare in campo: togli Bruno Guimaraes per mettere Ederson in fascia? E lo fai perché non hai convocato altri terzini. Si fa male un terzino e tu convochi un centrale? Capisco che non ce ne siano tanti, ma ci sarà qualcuno meglio di Ederson in quel ruolo?". Romario ha poi ricordato come la federazione brasiliana, in passato, abbia avuto zero riguardi nel mandare via chiunque avesse fallito con la Seleçao, e pretende che lo stesso accada con Ancelotti: "Abbiamo avuto Dunga, ha perso e se n'è andato. Abbiamo avuto Felipe Scolari, che ha vinto la Coppa e lui è rimasto. Abbiamo avuto Tite, che ha perso, lui è rimasto e ha perso di nuovo. Ora abbiamo questo dannato Ancelotti, che ha perso e lui continuerà a farlo. Ha commesso molti errori in questo Mondiale e voi della stampa non dite nulla. Se fosse stato un allenatore brasiliano, lo avreste già fatto a pezzi. Ma siccome è straniero, nessuno dice niente!" 

Ipotesi Italia

 Se la situazione si facesse troppo calda, con pressioni insostenibili, Ancelotti potrebbe anche fare un passo o indietro o venire sollevato dall'incarico. E in tal caso, dato che l'Italia cerca una colonna attorno a cui ricostruire nel ruolo di ct, perché non valutare la possibilità di portarlo in Azzurro? Carletto è un allenatore di comprovata esperienza, vincente e capace di dare spirito a uno spogliatoio che ne ha tremendamente bisogno. Inoltre, potrebbe essere per Giovanni Malagò una grandissima carta bonus da giocarsi per convincere finalmente definitivamente Paolo Maldini ad accettare il ruolo di direttore tecnico. Maldini e Ancelotti sono legati da un rapporto stretto da quarant'anni, da quando erano compagni di squadra nel Milan di Sacchi, hanno vinto insieme tutto ciò che c'era da vincere anche quando Carlo ha preso la panchina del Milan. Addirittura, hanno entrambi lasciato i rossoneri nella stessa stagione, quella 2008-09. All'attuale ct del Brasile nel 2017 giunse già sulla scrivania una proposta per allenare l'Italia, ma all'epoca disse no perché riteneva quello del commissario tecnico un "cambio di mestiere" e si sentiva ancora un allenatore da club. Quasi dieci anni dopo, però, la situazione sembra cambiata e le sue intenzioni anche visto che ha preso in mano la panchina di una nazionale. E quindi, perché non immaginare il suo iconico sopracciglio alzato colorato dell'Azzurro Italia?