SCUDETTO INTER

La nuova Inter di Chivu passa dal mercato: sogno Nico Paz, obiettivi Palestra e Koné. Tutte le mosse

Il gruppo dell'allenatore romeno sarà ritoccato con l'addio di diversi senatori e l'innesto di giovani pronti per il salto di qualità 

di Enzo Palladini
03 Mag 2026 - 22:41
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Se la prima Inter di Chivu era inevitabilmente figlia di quella costruita da Inzaghi con qualche aggiustamento (ma solo Pio Esposito tra i nuovi si è ritagliato uno spazio importante), la seconda sarà pensata da Marotta, Ausilio e Baccin con il contributo dell’allenatore, che verosimilmente chiederà qualche giocatore adatto a variazioni sul tema. Il 3-5-2 praticato da una vita potrebbe essere affiancato, se non proprio sostituito, a qualche modulo differente, magari più funzionale per certi tipi di partite. Quello dell’Inter sarà comunque un mercato vivace

SOGNI COSTOSI
Uno dei limiti evidenziati in questa squadra – ma non da questa stagione – è l’assenza di giocatori capaci di saltare l’uomo. L’Inter è sempre in fondo alle classifiche dei dribbling tentati e dei dribbling riusciti. Ecco perché il grande sogno di Chivu e dei dirigenti è quello di mettere le mani su Nico Paz (21 anni), sicuramente uno dei migliori giocatori della Serie A dal punto di vista tecnico. La situazione di Paz è nota a tutti. Ufficialmente del Como, con un diritto di riacquisto a favore del Real Madrid fissato per quest’estate a 10 milioni. Sembra scontato che la Casa Blanca vada a esercitare questa clausola, poi si tratterà di capire se per lui c’è un posto (magari non da titolare ma nemmeno da ultimo arrivato) oppure se verrà messo sul mercato. A quel punto servirà un’offerta molto altra, tra i 60 e i 70 milioni, allora ci sarebbero speranze. Il giocatore non dovrebbe avere grandi remore, visto che insieme al padre ha instaurato una solida amicizia con il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti durante varie cene in questi due anni. 

La recente sfida di San Siro con il Cagliari ha portato alla luce anche la vecchia passione dei dirigenti e dell’allenatore dell’Inter per Marco Palestra (21), giocatore con caratteristiche diverse da Paz ma con una dote in comune, quella di saper saltare l’uomo. È vero che gioca nella stessa posizione di Denzel Dumfries (30), ma è anche vero che un’iniezione di talento puro non fa mai male. Palestra tornerà all’Atalanta per fine prestito, viene valutato tra i 40 e i 50 milioni, almeno in teoria, perché l’Atalanta, come aveva fatto con Ademola Lookman (28), non si è sbilanciata su un prezzo verosimile. 

PORTE GIREVOLI
Quello del portiere è un problema che va avanti dall’inizio della stagione. La certezza è che Yann Sommer (37) non sarà più il titolare. Gli verrà proposto un rinnovo a ingaggio un po’ ridotto per fare da secondo. È molto apprezzato per le sue doti di uomo-spogliatoio. Non è detto che accetti, in quel caso è verosimile il ritorno di Filip Stankovic (20), figlio di Dejan, eroe del Triplete, attualmente al Venezia.

Per il ruolo di titolare, in questo momento sono due i portieri sotto osservazione: Noah Atubolu (24), rivelazione della Bundesliga giocando nel Friburgo, e Robin Risser Birckel (21), titolare in Francia con il Lens. Una decisione definitiva non è ancora stata presa, ma non è più così concreta la pista che porta a Guglielmo Vicario (29), la cui età non mette d’accordo tutte le anime della società, al di là del riconosciuto valore tecnico. Un dubbio che rende ancora più inverosimile l’arrivo di Emiliano “Dibu” Martinez (33) dall’Aston Villa.

Josep Martinez (27) ha chiesto da tempo di essere ceduto a una società che gli consenta di giocare titolare. Anche a lui è stato chiesto di aspettare, visto che le partite giocate recentemente da titolare hanno certificato il ritorno alla completa affidabilità dopo i problemi che hanno guastato gran parte della stagione. In caso di cessione. L’Inter vorrebbe ricavare dalla sua cessione una quindicina di milioni per rientrare dell’investimento fatto due estati fa. 

DIFESA DA RINGIOVANIRE
Un settore su cui c’è molto da lavorare è quello difensivo. Partiamo dai probabili addii. Non verranno verosimilmente confermati Francesco Acerbi (38), Stefan De Vrij (34), Matteo Darmian (36). Già deciso il riscatto di Manuel Akanji (30) dal Manchester City, fissato in 15 milioni. Ci sono da riempire dunque alcune caselle importanti.

L’obiettivo principale è il bosniaco Tarik Muharemovic (23), grande rivelazione stagionale con la maglia del Sassuolo e protagonista della qualificazione della Bosnia ai Mondiali ai danni dell’Italia. Viene valutato 30 milioni, il cui 50% andrebbe alla Juventus che lo aveva cresciuto nel settore giovanile. I rapporti tra Inter e Sassuolo sono buoni e la trattativa sta andando avanti alla luce del sole. Piace molto anche Oumar Solet (26) dell’Udinese, autore di un bellissimo gol a San Siro all’andata proprio contro l’Inter. La richiesta è di 25 milioni, ma si può trattare. A costo zero lascerà invece la Lazio Mario Gila (25), sempre tra i migliori in campo nella sua squadra. All’Inter piace molto ma qui c’è la concorrenza forte del Milan da superare.

Altri due punti interrogativi riguardano Alessandro Bastoni (27) e Carlos Augusto (27). L’azzurro è corteggiato dal Barcellona, il brasiliano vorrebbe più continuità di impiego e magari anche di ruolo. Su questi due casi la società intende riflettere con grande attenzione. 

VOGLIA DI KONÉ
A centrocampo è tornata da qualche tempo con insistenza la voglia di strappare Manu Koné (24) alla Roma. Il centrocampista francese piaceva già moltissimo l’estate scorsa, quando però il club giallorosso non se la sentì di cederlo. A fronte di un investimento stimato sui 40 milioni, Chivu avrebbe un giocatore in grado di aiutarlo a cambiare un po’ il modo di giocare. In alternativa, viene fatto un pensiero anche su Franck Kessiè (29), che da tempo ha manifestato il desiderio di tornare in Italia dopo l’esperienza all’Al Ahli.

Praticamente sicuro il ritorno – grazie al diritto di riacquisto – di Aleksandar Stankovic (20), il figlio minore di Dejan, che sta facendo meraviglie nel Bruges e tornerà per una cifra già concordata di 23 milioni. Resta sotto osservazione l’esterno offensivo Moussa Diaby (26) dell’Al Ittihad, che piace da tempo. Il primo acquisto - molti se ne sono dimenticati - è però già stato concluso in gennaio ed è Yanis Massolin (23) del Modena, che secondo molti osservatori sarà una rivelazione del prossimo campionato.

Scontato l’addio di Henrik Mkhitaryan (37), ci sono poi diverse situazioni da capire. Hakan Calhanoglu (32) è sempre corteggiato dal Galatasaray ma ha già chiarito di voler restare ed è disposto anche a prolungare il contratto dal 2027 al 2028. Davide Frattesi (26) dopo vari addi mancati, stavolta dovrebbe trovare una sistemazione diversa, probabilmente in un’altra squadra italiana. I due acquisti più recenti Andy Diouf (22) e Luis Henrique (24) potrebbero essere ceduti in prestito, anche se per il brasiliano potrebbe arrivare qualche buona offerta dall’Inghilterra per una cessione definitiva. 

ATTACCO DA BLINDARE
L’intenzione è quella di continuare con il quartetto di attaccanti che ha portato l’Inter allo scudetto: Lautaro Martinez (28), Marcus Thuram (28), Ange-Yann Bonny (22) e Francesco Pio Esposito (20). L’unico giocatore su cui l’Inter potrebbe fare una riflessione è Thuram, ma solo perché è stato preso a zero e potrebbe corroborare il bilancio con una robusta plusvalenza. Non verranno però prese in considerazione offerte inferiori agli 80 milioni. Dovesse succedere ciò, in cima alla lista delle preferenze di Ausilio è Baccin c’è Santiago Castro (21) che ha la benedizione anche del capitano Lautaro. Ma nel mondo ideale di Chivu, almeno in questo settore non c’è niente da ritoccare.