19.ESIMA TAPPA

Giro d’Italia: vince Yates, ma Bernal resta attaccato alla maglia rosa  

Il britannico esulta ad Alpe di Mera, ma riesce a rosicchiare appena 34 secondi al colombiano. Caruso difende il secondo posto in classifica generale

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La terzultima tappa del Giro d’Italia viene vinta da Simon Yates. Il britannico taglia per primo il traguardo dopo avere percorso 166 chilometri da Abbiategrasso ad Alpe di Mera. A circa 6 km dalla fine, Yates scatta; Bernal non risponde, preferendo tenere il proprio ritmo. Scelta saggia: perché la sua risposta negli ultimi 2000 metri è da leader. Il colombiano difende bene la vetta della classifica generale: +2’29’’ su Caruso, +2’49’’ su Yates.

La penultima giornata a disposizione per gli uomini della classifica generale per sfidarsi faccia a faccia sulle Alpi vede la quarta vittoria personale al Giro d’Italia da parte di Simon Yates. Corsa rosa riaperta? Complicato rispondere a questa domanda fino a domani pomeriggio. Probabilmente non del tutto, perché Egan Bernal non affonda e (anzi) difende molto bene la sua maglia rosa e sulla salita di Alpe di Mera conserva 2’29’’ sul secondo in classifica generale (Damiano Caruso) e 2’49’’ sul terzo (lo stesso Yates, che rosicchia alla fine solo 34 secondi al colombiano).

Appena approcciata l’ascesa finale, il plotone va a riprendere gli attaccanti della prima ora: Andrea Pasqualon (Intermarché Wanty Gobert), Giovanni Aleotti (Bora-hansgrohe), Lawrance Warbasse (AG2R Citroen Team), Quinten Hermans (Intermarché Wanty Gobert) e Mark Christian (Eolo Kometa). Knox lancia a tutta il proprio capitano Joao Almeida (Deceuninck-Quick Step): a rispondere al portoghese è uno spettacolare Simon Yates che poi via in solitaria. A ruota di Almeida, in un primo momento, si riportano anche Aleksandr Vlasov, Damiano Caruso e Hugh Carthy. Tutti però vengono raggiunti dal lavoro regolare della Ineos Grenadiers. Mancano 2 chilometri dal traguardo, quando si mette in proprio Egan Bernal: la maglia rosa va, assieme ad Almeida, all’inseguimento di Yates, che però gestisce bene il proprio vantaggio. Il portoghese chiude secondo; il colombiano è terzo. Damiano Caruso (quarto) è autore di una pedalata costante e senza strappi: non va in crisi, difendendo al meglio la propria seconda posizione in classifica generale. Domani è in programma l’ultima salita a Valle Spluga-Alpe Motta; domenica, la crono finale di Milano.

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