TENNIS

Primi nel ranking ma mai alle Atp Finals: il caso dei numeri uno di fine anno senza corona

Da Wilander a Nadal passando per Courier e Roddick. Il paradosso di quattro campioni che in carriera mai sono riusciti a fregiarsi del titolo di 'Maestro'

03 Nov 2026 - 12:22
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Essere stati i migliori al mondo non significa necessariamente aver vinto tutto. In oltre 50 anni di storia, infatti, le ATP Finals, appuntamento che riunisce al suo interno gli otto migliori tennisti della stagione, non sempre sono riuscite ad omaggiare tutti i numeri uno del mondo di fine anno. È entrato a far parte in positivo di questo club anche il tedesco Alexander Zverev, che ha sorpassato nel ranking l’azzurro Jannik Sinner ed è ormai certo di chiudere il 2026 sul trono. Il campione in carica di Roland Garros e US Open infatti, recentemente premiato a Parigi-Bercy (teatro dell’ultimo ‘Mille’ dell’anno) con il premio che viene consegnato a chi raggiunge la prima posizione della classifica ATP per la prima volta in carriera, è stato capace di portare a casa il Torneo dei Maestri sia nel 2018 (6-4 6-3 in finale a Londra sul serbo Novak Djokovic) sia nel 2021 (6-4 6-4 in finale al russo Daniil Medvedev) nella prima edizione torinese. Sono ben quattro, però, i numeri uno del mondo di fine anno che non hanno avuto la fortuna di poter collocare il Masters nelle rispettive bacheche ovvero lo svedese Mats Wilander, gli statunitensi Jim Courier ed Andy Roddick e lo spagnolo Rafael Nadal.

Il miglior risultato di Wilander, numero uno del mondo nel 1988, è la finale del 1987, conquistata in tre parziali molto agevoli (6-2 6-2 6-3) dal ceco Ivan Lendl. Courier, invece, ha raggiunto l’ultimo atto sia nel 1991 sia nel 1992, venendo superato nel primo caso dal connazionale Pete Sampras per 3-6 7-6(5) 6-3 6-4 mentre nel secondo dal tedesco Boris Becker con lo score di 6-4 6-3 7-5. Ancora più complicato il rapporto con le Finals di Roddick, che ha giocato ben sei edizioni tra il 2003 ed il 2010, collezionando solamente tre semifinali (2003-2004-2007) ed altrettante eliminazioni al primo turno (2006-2007-2010).

L’episodio più clamoroso, forse, riguarda però Nadal, campione leggendario capace di vincere nella sua carriera ben 92 titoli (di cui 22 Slam e 36 Masters 1000), cinque edizioni della Coppa Davis (2004-2008-2009-2011-2019) e due ori olimpici (il primo in singolare a Pechino 2008 ed il secondo nel doppio a Rio 2016) e di trascorrere ben 209 settimane complessive da numero uno. Il 14 volte trionfatore al Roland Garros, tuttavia, mai si è presentato nelle migliori condizioni mentali e soprattutto fisiche al grande appuntamento di fine stagione, in cui può vantare due finali (2010-2013), quattro semifinali (2006-2007-2015-2020) e cinque eliminazioni nel round robin (2009-2011-2017-2019-2022). C’è da dire che il cemento indoor storicamente non si è mai adattato troppo al tennis dell’asso maiorchino, che ha conquistato 63 dei suoi 92 titoli sull’amata terra rossa.

Un caso a parte è quello del ventitreenne spagnolo Carlos Alcaraz, che ha chiuso al comando il 2022 (numero uno più giovane di sempre con 19 anni e 214 giorni). In quell’edizione, tuttavia, non poté partecipare alle ATP Finals a causa di uno strappo agli addominali di cui rimase vittima nel corso dei quarti di finale del Masters 1000 di Parigi-Bercy contro il danese Holger Rune. Nelle tre successive partecipazioni consecutive (2023-2024-2025), poi, ha collezionato tre eliminazioni: una in semifinale (6-3 6-2 dal serbo Novak Djokovic), l’altra al termine del round robin e l’ultima proprio in finale, dove ad arginarlo è stato il nostro Jannik Sinner per 7-6(4) 7-5. Il murciano, nonostante quindi sia già stato un numero uno del mondo a fine anno, non è ancora riuscito a fregiarsi del titolo di Maestro ma, a differenza dei quattro tennisti sopracitati, ha ancora tutta una limpida carriera davanti a sé per rimediare. Magari già a partire dal 2026, edizione a cui si presenta finalmente libero di testa dopo i noti problemi al polso, come dimostrano anche i recenti titoli vinti ai tornei ATP 500 di Tokyo e Vienna.

Albo d'oro Atp Finals: tutti i vincitori e i record dei Maestri

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© italyphotopress  | Stan Smith (1970)
© italyphotopress  | Stan Smith (1970)
© italyphotopress  | Stan Smith (1970)

© italyphotopress | Stan Smith (1970)

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