SCIALPINISMO

TDR Extreme, sfida ad alta quota

La classica valdostana dello scialpinismo offre agli amatori la possibilità di confrontarsi con i professionisti

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Presentata giovedì 27 febbraio presso Skyway Monte Bianco a Courmayeur, la ventesima edizione del Millet Tour du Rutor Extrême andrà in scena da giovedì 26 a domenica 29 marzo sul territorio dei comuni di Arvier, Valgrisenche e La Thuile. La gara trae le proprie origini dal Trofeo del Rutor, disputato nell’estate del 1933 sul ghiacciaio del Rutor. La manifestazione, una tra le più spettacolari gare a coppie scialpinistiche, si svolge a cadenza biennale ed è organizzata dallo Sci Club Corrado Gex di Arvier.

Dopo un’attenta selezione da parte del Comitato Organizzatore - che ha vagliato il curriculum sportivo di ogni singolo atleta - sono state ammesse trecento squadre (di cui 19 femminili) provenienti da 18 nazioni: Germania, Andorra, Austria, Belgio, Canada, Spagna, Stati Uniti, Francia, Grecia, Italia, Messico, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito, Slovacchia, Svezia e Svizzera.

Il “lancio” del TDR 2020 ha visto succedersi all’ombra del Monte Bianco gli interventi del direttore tecnico Marco Camandona (alpinista e guida alpina), dei sindaci di Arvier e Valgrisenche Mauro Lucianaz e Riccardo Moret, del vicesindaco di La Thuile  Barbara Frigo, oltre che di Renzo Testolin (Presidente della Regione Valle d’Aosta) e Albert Chatrian (assessore regionale all’Ambiente, Risorse naturali e Corpo Forestale).

A giocarsi il successo in questa storica ventesima edizione saranno gli azzurri del CS Esercito Matteo Eydallin–Nadir Maguet ed i vincitori della Pierra Menta Didier Blanc e Valentin Favre. Attenzione anche al binomio italoaustriaco composto da William Boffelli e Jakob Herrmann. Ruolo di outsider invece per l’esperto Filippo Beccari che, per l’occasione, farà coppia con il talentuoso “local” Henri Aymonod. A caccia di un posto nella top five anche il team altoatesino formato da Alex Oberbacher e Martin Stofner. Saranno sicuramente protagonisti anche altri due ragazzi di casa: Stefano Stradelli fa infatti coppia con il fortissimo alpinista Francois Cazzanelli.

Nella gara in rosa sarà sfida diretta Svezia–Italia, con il binomio Fanny Borgstrom–Emelie Forsberg che se la dovranno vedere con Elena Nicolini e Martina Valmassoi. In lizza come outsider, per un posto sul podio anche le francesi Valentine Fabre–Ilona Chavailaz e le spagnole Marta Riba–Nahai Quincoces.

Il Millet Tour du Rutor Extrême rientra nella seconda parte del calendario de La Grande Course 2019-2020, il circuito delle gare più belle e prestigiose dell’arco alpino e dei Pirenei, di cui fanno parte anche Pierra Menta, Trofeo Mezzalama, Patrouille des Glaciers, Adamello Ski raid e Altitoy Ternua.

Gli atleti gareggiano per categorie e in squadre (maschili e femminili) formate da due elementi: Senior nei quali concorrono i Master (over 45) e gli Espoir (under 23); e le categorie giovanili, suddivise in Junior (18/20 anni) e Cadetti (15/17 anni). Per la prima volta, in questa edizione, spazio anche alle categorie “ragazzi” e “allievi”, la cui gara si disputerà domenica 29 marzo.

Per l’edizione del ventennale la gara della categoria Senior (maschile e femminile) si sviluppa nell’arco di quattro giorni, che corrispondono ad altrettante tappe per un totale di 9500 metri di dislivello positivo, 105 chilometri di fuoripista (60 di salita, 45 km di discesa), sei chilometri di creste aeree, toccando in ogni tappa i 3000 metri di quota. 

La particolarità e la bellezza di questa gara risiede nel fatto che si tratta di un evento rivolto a tutti: agli atleti professionisti di scialpinismo ma anche agli amatori di comprovata esperienza. Se le condizioni meteo e la sicurezza lo consentiranno, tutte le squadre avranno la possibilità di non doversi curare della classica “tagliola” dei cancelli orari e di arrivare in fondo ai quattro giorni di gara. 

La novità di questa edizione è la tappa con partenza dal centro di La Thuile per arrivare a Planaval con ben 2400 metri di dislivello di salita. Questo percorso ricalcherà in parte la gara del 1933, che viene identificata come “prima edizione” del Tour du Rutor, allora però denominato Trofeo del Rutor.

La seconda tappa sarà più corta ed avrà un dislivello minore ma senza trascurare la tecnicità del tracciato: così da dare l’opportunità, soprattutto ai primi, di darsi più battaglia ed allo stesso tempo avere la tranquillità di arrivare con gambe e fiato fino all’ultimo giorno di gara.

La terza tappa sarà estremamente tecnica e alpinistica, con tre salite e altrettanti tratti a piedi da affrontare con sci nello zaino. Quota massima raggiunta sarà Punta Feleumaz a 3102 metri di quota.

La quarta tappa, con partenza e arrivo dalla località di Planaval nel comune di Arvier (1554 metri di quota) prevede un circuito attorno allo Château-Blanc raggiungendone la vetta (m. 3422)  passando attraverso gli alpeggi Orfeuille (m. 1982) e Plan-Petet (m. 2282). In questa tappa il dislivello positivo sarà di 2300 metri circa.

Il Millet Tour du Rutor Extrême è una gara di importanza mondiale per gli atleti professionisti ma riserva particolare attenzione anche alle categorie giovanili con percorsi specifici e dedicati alle nuove generazioni. Un circuito di vero scialpinismo appositamente studiato per i giovani, con tracciati in ambiente, passaggi alpinistici di vera montagna, canali e creste. Dopo l’esordio dello scialpinismo alle Olimpiadi Giovanili di Losanna 2020, gli organizzatori del Tour du Rutor credono sia necessario offrire ai giovani la possibilità di poter gareggiare in un parco giochi naturale come quello delle montagne di Arvier e Valgrisenche. Un’opportunità unica per individuare i futuri campioni. Eccezionalmente, e solo per questa ventesima e storica edizione, i giorni di gara per queste categorie saranno due e non tre come nelle passate edizioni.

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