Il portiere che fece tunnel a Maradona

Breve storia di Gino Ferioli, portiere del Grosseto

09 Dic 2020 - 08:11

La storia del calcio è ricca di portieri che resteranno per sempre associati alle magie di Diego Maradona: c’è Peter Shilton, che non ha mai perdonato al fuoriclasse argentino la “Mano de Dios” di Messico ’86, c’è Fernando Orsi, che si è detto «onorato», rievocando la magnifica tripletta che il Pibe de Oro gli ha rifilato in Napoli-Lazio del 24 febbraio 1985, c’è Stefano Tacconi che, battuto dalla “punizione impossibile” di Napoli-Juve del 3 novembre 1985, ha sottolineato che «grazie a quel gol, mi ricorderanno cent’anni. Ho partecipato a un capolavoro, ne sono orgoglioso». E poi c’è Gino Ferioli, il portiere “dilettante” che si è preso gioco di Diego Maradona, il più grande di tutti, con un tunnel.

Accade il 7 agosto 1984, in occasione di un’amichevole tra il Grosseto, che all’epoca milita nel campionato Promozione, e il Napoli. Gli azzurri allenati da Rino Marchesi, in quell’estate dell’84, sono in ritiro a Castel del Piano, sulle colline del Monte Amiata, dove il sindaco Alvaro Giannelli è costretto ad allestire un campeggio per ospitare la marea di tifosi partenopei giunti per vedere i primi giorni nel Napoli dell’asso argentino, appena sbarcato dal Barcellona.

Nell’amichevole d’esordio, il 2 agosto, la formazione partenopea si impone 13-1 in scioltezza sul Castel del Piano grazie a quattro gol di Diego, due di Bertoni e De Rosa, uno di Dal Fiume, Penzo, De Vecchi, Puzone e a un’autorete. Poi, il 7 agosto, ecco la “storica” amichevole di Grosseto tra i dilettanti locali e il Napoli, in uno stadio stracolmo di spettatori.

A metà del primo tempo un retropassaggio sbilenco del grossetano Fugalli finisce dalle parti della linea laterale. Il portiere Ferioli, 33enne con un lungo passato in Serie C, non esita a uscire ben oltre la sua area di rigore per controllare il pallone con i piedi: «Non volevo buttarlo via, ma rientrare verso la mia porta – ci racconta Gino Ferioli in una piacevole chiacchierata per Quattrotretre.it – con la coda dell’occhio ho visto un calciatore del Napoli che arrivava in corsa e così, d’istinto, ho finto di calciare la palla verso il fallo laterale, ma con l’esterno destro me la sono riportata verso il centro e gli ho fatto un tunnel».

Nello spazio di qualche secondo Ferioli, informato da un compagno di squadra, si accorge che la vittima della sua giocata è Maradona: «Ancora oggi ho nelle orecchie il boato incredibile degli oltre 10mila spettatori presenti sugli spalti – le parole dell’ex portiere – ho visto i miei compagni che ridevano, l’arbitro Bianciardi che rideva e, in quell’istante, Maradona non l’ha presa bene».