QUALIFICAZIONI MONDIALI

Qualificazioni mondiali: Spagna ko, l’Inghilterra vola

Gli iberici perdono 2-1 in Svezia. La Germania fa solo 2-0 in Liechtenstein, ok Belgio e Polonia

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Sconfitta a sorpresa per la Spagna nella serata delle qualificazioni ai mondiali di Qatar 2022. Gli iberici cedono 2-1 sul campo della Svezia, trafitti dai gol di Isak e Claesson dopo il vantaggio immediato di Soler. Vittorie nette per Inghilterra, 4-0 in Ungheria, e Belgio, 5-2 in Estonia con doppietta di Lukaku. Ok anche Germania, che batte solo 2-0 il Liechtenstein, e Polonia, 4-1 all’Albania. Colpaccio della Romania in Islanda: 2-0

GEORGIA-KOSOVO 0-1
Ci pensa il pirata della Lazio Muriqi a risolvere la sfida tra Georgia e Kosovo, valida per il gruppo B. L’attaccante biancoceleste decide l’incontro con la specialità della casa, il colpo di testa, al 18’, su assist di Berisha. Nella ripresa lo stesso Muriqi segnerebbe il gol del pareggio, ma la sua doppietta viene annullata per fuorigioco. Poco male per il Kosovo, che ottiene il successo fuori casa e muove per la prima volta la classifica, salendo a tre punti. La Georgia prenota quindi il ruolo di fanalino di coda, rimanendo a secco.

ANDORRA-SAN MARINO 2-0
La sfida tra Cerentole del gruppo I sorride al piccolo Stato pirenaico, che si impone con un deciso 2-0 in casa. Decide la maggiore incisività dei padroni di casa sui calci piazzati, che permettono di sbloccare all’incontro al 18’, quando Vales incorna una punizione calciata con precisione da Cervós. Passano altri sei minuti e lo stesso Vales firma la doppietta personale, sempre di testa, stavolta sul corner di Pujol. Ripresa senza scossoni: l’Andorra mette in chiaro le gerarchie in coda al girone e sale al quarto posto.

ESTONIA-BELGIO 2-5
Il Belgio espugna la Le Coq Arena di Tallinn con uno straripante 5-2. Pronti via e arriva una bella doccia gelata per gli uomini di Martinez, freddati in apertura dal tiro da fuori area di Kait. La reazione degli ospiti è immediata e porta soprattutto il nome di Yannick Carrasco, pericoloso prima di testa e poi con una conclusione dalla distanza. In entrambi i casi Hein nega al giocatore dell’Atletico la gioia del gol. Il pareggio è però nell’aria e si concretizza dal calcio piazzato: il corner di Eden Hazard trova il colpo di testa vincente di Vanaken. Alla mezz’ora entra invece in azione il bomber Romelu Lukaku, che mette la sua firma sul match con il mancino che vale il 2-1, e quindi il sorpasso, e raddoppia in avvio di ripresa su assist di Vanaken. Nell’ultima mezz’ora prima Witsel e poi finalmente Carrasco completano la cinquina belga, mentre Sorga accorcia le distanze per il 5-2 finale. Il Belgio resta in testa al gruppo E con dieci punti, l’Estonia in fondo a zero.

ISLANDA-ROMANIA 0-2
Partita equilibrata tra le due squadre. I rumeni ci provano presto con Alibec dalla distanza: alto. L’Islanda esce fuori dal guscio dopo una decina di minuti e si rende pericolosa con il colpo di testa di Baldursson, fuori di poco, e il tiro di Kjartansson. A inizio ripresa sono gli ospiti a trovare il vantaggio, con il classe ’98 del Parma Denis Man che infila il pallone all’angolino. L’Islanda cerca di reagire con Kjartansson, che incorna da buona posizione ma non trova lo specchio della porta. A pochi minuti dalla fine allora Stanciu trova il raddoppio definitivo e chiude il match sul 2-0. La Romania si conferma quindi la quarta forza del girone, salendo a sei punti e tenendo l’Islanda a tre e ormai lontana da qualsiasi speranza di qualificazione. 

LIECHTENSTEIN-GERMANIA 0-2
Inizia con una vittoria non certo convincente l’era post-Low della Germania, che sconfigge 2-0 il Liechtenstein senza brillare particolarmente. I tedeschi vanno vicino al vantaggio al 20’ con il palo dell’esterno dell’Atalanta Gosens, in una partita naturalmente a senso unico nel possesso palla ma senza una quantità schiacciante di occasioni da rete. Il tanto agognato gol che sblocca il match giunge a pochi minuti dalla fine del primo tempo, quando Werner trasforma l’assist di Musiala. Gli uomini di Flick creano una quantità industriale di conclusioni ma riescono a trovare la rete della sicurezza soltanto nel finale, quando Leroy Sané riceve in area di rigore e sigla il 2-0 definitivo. Dopo l’eliminazione agli ottavi degli Europei, la Germania torna a vincere ma di certo non a convincere.

MACEDONIA DEL NORD-ARMENIA 0-0
Pareggio senza reti in Macedonia del nord-Armenia, che finisce con uno scialbo 0-0. Ci vuole mezz’ora prima di vedere la prima occasione dell’incontro, poi l’ex Palermo Trajkovski e il centrocampista del Napoli Elmas cercano di confezionare il vantaggio, ma l’attaccante manda fuori da buona posizione. La risposta arriva sempre dalla Serie A, con il colpo di testa di Mkhitaryan lontano dallo specchio della porta. Ancora meno emozioni nella ripresa, in cui Ristovski e soprattutto Aliovski provano a creare qualche pericolo, senza essere realmente troppo impegnativi per la difesa avversaria.

POLONIA-ALBANIA 4-1
La Polonia di Lewandowski stende l’Albania con un 4-1 mai troppo in discussione nel secondo tempo e continua la propria corsa verso il mondiale. A Varsavia i padroni di casa trovano subito il vantaggio con il loro bomber, servito da un colpo di testa di Glik sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 25’ l’Albania di Reja reagisce e trova il pari con Cikalleshi, che aggancia il cross di Gjasula e fredda Szczesny. La Polonia vuole con tutte le sue forze il successo e passa di nuovo avanti con il colpo di testa di Buksa su assist di Frankowski. Il secondo tempo prosegue sugli stessi binari: Krychowiak riceve da Lewandowski e scarica alle spalle di Berisha il pallone del 3-1. L’attaccante firmerebbe anche la sua doppietta, ma il gol viene annullato per fuorigioco. La rete del 4-1 è comunque solo rimandata e arriva allo scadere con il centrocampista del Torino Linetty, che lancia la Polonia a sette punti con il suo preciso tiro sotto la traversa. L’Albania resta invece a sei.

REPUBBLICA CECA-BIELORUSSIA 1-0
Tanta Serie A anche nell’1-0 con cui la Repubblica Ceca batte la Bielorussia nel gruppo E. I padroni di casa spingono fin dall’inizio e sfiorano il vantaggio con la conclusione violenta di Jankto, che manda fuori di poco. Il gol dell’1-0 arriva invece con la firma di Barak, che al 34’ riceve palla e spedisce con precisione all’angolino sinistro. Anche nella ripresa le occasioni migliori sono per i cechi, soprattutto con il colpo di testa di Jankto alto di poco. La Repubblica Ceca non trova il gol per mettere in ghiaccio la partita, ma l’1-0 basta per i tre punti e salire a sette. La Bielorussia è invece a tre.  

SVEZIA-SPAGNA 2-1
Successo con sorpasso per la Svezia, che sconfigge la Spagna 2-1 e vola in testa al girone B, scavalcando proprio gli avversari. Gli iberici iniziano forte e trovano l’1-0 dopo appena 5 minuti, quando Soler capitalizza il cross della solita macchina di assist Jordi Alba con una conclusione precisa. Nemmeno un minuto però e la Svezia pareggia subito i conti con la personalità di Isak, che trova un siluro in grado di battere Unai Simon. Dopo qualche polemica per dei rigori non concessi, uno per parte, la Svezia completa la rimonta con Claesson, servito dall’assist dello juventino Kulusevski. La Spagna spinge ma nell’ultima mezz’ora le emozioni non sono così intense: gli scandinavi sono ora primi nel girone con 10 punti, uno in più degli iberici.

UNGHERIA-INGHILTERRA 0-4
Dopo il trauma di Wembley, la nazionale inglese si ripresenta con un roboante successo per 4-0 sul campo dell’Ungheria. Gli uomini di Southgate in realtà faticano a sbloccare la partita, andando solo vicini al gol con Kane nel primo tempo. Di nuovo l’attaccante del Tottenham va vicino alla gioia personale a inizio ripresa, ma Gulacsi si oppone. La partita cambia al 55’ con la gran giocata di Mason Mount, che serve Sterling in area di rigore: l’asso del City non sbaglia e porta il punteggio sull’1-0. Il gol fa crollare il muro ungherese e i britannici sfondano in tutti i modi: Kane di testa raddoppia dopo pochi minuti, Maguire incorna su calcio d’angolo di Shaw e chiude già il discorso al 69’. Spetta infine a Rice arrotondare il punteggio con il poker finale, che lancia l’Inghilterra a un netto primato solitario, a quota 12 punti. L’Ungheria, a 7, viene raggiunta dalla Polonia. 

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