GP ARAGON MOTOGP

Tutte le Yamaha all'assalto nel primo turno di prove del GP di Aragona: Vinales precede il duo Petronas Morbidelli-Quartararo

Miglior tempo di Maverick nel primo turno di prove libere del Gp di Aragona della MotoGP orfano di Valentino Rossi, in quarantena dopo la positività al Covid-19.

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Maverick Vinales apre il weekend del Gran Premio di Aragon in cima alla classifica dei tempi del primo turno di prove libere, iniziato con trenta minuti di ritardo il programma a causa della bassissime temperature della mattina. Assente Valentino Rossi, Vinales in sella all'unica Yamaha factory in pista ha preceduto le due M1 Petronas di Franco Morbidelli (+0.085) e del leader del Mondiale Fabio Quartararo (+0.276), entrambi caduti nel finale del turno - probabilmente a causa delle basse temperature dell'asfalto - come Johann Zarco, Alex Marquez in quelle iniziali. 

Orfana di Valentino Rossi, la Yamaha  piazza tutte le due M1 al vertice della classifica dei tempi della FP1 ma paga dazio con due piloti a terra nel finale di un turno di prove rinviato di trenta minuti a causa delle basse temperature dell'aria e dell'asfalto, che però (siamo alle solite) non avevano impedito lo svolgimento della prima sessione della Moto3. Autori del secondo e del terzo tempo alle spalle di Maverick Vinales, Franco Morbidelli e Fabio Quartararo sono scivolati a terra nelle battute finali delle prove. Particolarmente violenta la caduta del leader del Mondiale, che si è rialzato zoppicante ma ha poi dato una mano ai commissari a spostare la sua moto. Solo 85 i millesimi di ritardo di Morbidelli dal leader e 276 quelli di Quartararo ma, proprio a casa dell'asfalto freddo e della difficoltà degli pneumatici ad entrare nella giusta temperatura di esercizio, i tempi della mattinata sono ben poco indicativi e saranno sicuramente migliorati nel turno pomeridiano. Che però potrebbe essere reso insidioso dal vento.

Nella classifica dei tempi, le tre Yamaha sono seguite da due Honda: quella HRC di Alex Marquez, ancora galvanizzato dal secondo posto di domenica scorsa a Le Mans (ma finito a terra ad inizio sessione, come Johan Zarco) e quella LCR del regolarissimo giapponese Takaaki Nakagami. Sesto tempo per Joan Mir che, con la Suzuki, è il più immediato inseguitore di Quartararo nella classifica generale. Ducati tutte confinate (per tattica prudenziale, viste le condizioni della pista) nella seconda metà della classifica: dodicesimo tempo per Jack Miller, quindicesimo per il vincitore di Le Mans Danilo Petrucci (vittima nei giorni scorsi mentre si allenava di una puntura di un grosso insetto sul viso), diciassettesimo per Andrea Dovizioso, diciannovesimo e ventesimo per Zarco e Tito Rabat, ventunesimo ed ultimo per Francesco Bagnaia.

Tornando a Valentino Rossi, la Yamaha non ha ancora deciso con chi sostituire il Dottore nel GP-bis di Aragon del prossimo fine settimana: nelle parole del Team Director Massimo Meregalli la suggestione-Lorenzo si indebolisce a causa dello scarso allenamento del due volte campione del mondo MotoGP  e del poco tempo a disposizione.  

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