MOTO3 DOHA

Moto3 Doha: Acosta da leggenda, dalla pit lane al successo davanti a Binder

Gara eccezionale del rookie di KTM, partito dalla pit lane e arrivato al successo al termine di 18 giri da rimonta

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Rimonta da leggenda e successo inaspettato per Pedro Acosta nel GP di Doha, seconda tappa stagionale del mondiale di Moto3. Il pilota spagnolo, partito dalla pit lane per penalità, rimonta tutti e trionfa davanti a Darryn Binder e l'italiano Niccolò Antonelli. Quarto posto per Andrea Migno, mentre Romano Fenati (partito anche lui dalla pit lane) chiude al decimo posto dietro a Jaume Masia e davanti a Dupasquier e Suzuki.

Dalla pit lane fino al podio, al termine di una gara pazzesca. Remuntada completata per Pedro Acosta, che dopo aver sorpreso alla prima in Moto3 nel GP del Qatar, replica e si prende la scena nel bis di Losail nel GP di Doha. Una gara partita dai box, insieme ad altri sei piloti per penalità dopo una FP3 horror, ma il "rookie maravilla" non ha desistito arrivando a ricucire il gap a metà gara. In partenza erano 10 i secondo di distacco dall'ultimo del gruppone partito dalla griglia, all'arrivo sono stati 39 i millesimi davanti al secondo Binder e 443 rifilati al terzo Antonelli.

Una gara dentro la gara che vedi trionfare lo spagnolo, ma che ha visto una vera e propria bagarre dal primo all'ultimo giro. Dopo la caduta nel primo GP stagionale dopo appena due giri, Andrea Migno si prende una bella rivincita chiudendo quarto davanti a Toba, Guevara e Sasaki. Per trovare un altro italiano bisogno scendere fino al decimo posto di Romano Fenati, partito dalla pit lane, dietro a Yamanaka e Masia.

Chiudono la zona punti Dupasquier, Suzuki, Rodrigo, Kofler e Kunii. Gli altri penalizzati da pit lane si accontentano della rimonta, ma non raccolgono risultati. Sedicesimo posto per Nepa, seguito da Foggia, Oncu e Rossi, fanalino di coda è invece Sergio Garcia.

Nei giri finali c'è anche spazio per paura e attimi concitati. Alcoba perde il controllo della sua Honda del team Gresini, la moto si alza e colpisce di rinculo la spalla di McPhee che cade senza conseguenze. Quel che succede dopo è fantascienza: il britannico si alza dalla ghiaia e punta lo spagnolo, volano calci e pugni che solo gli steward arrivati a soccorerli riescono a placare. Tanto agonismo, ma anche tanto nervosismo per una manciata di punti che per entrambi sarebbero stati fondamentali per il prosieguo del mondiale.

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