Mercato

A poche ore dall'esonero ufficiale, parla l'ex tecnico della Sampdoria: "Non ho recriminazioni per quanto fatto alla Sampdoria; non è neanche andata male, perché avevamo due punti in meno della Juventus e quattro del Milan. Strano però che per motivare l'esonero mi sia stato detto che i tifosi ce l'avevano con me. Mi sembra segno di come va il calcio in Italia di questi tempi, perché se vado sotto la gradinata a parlare coi tifosi ricevo una diffida dalla Lega Calcio mentre una società invece ti esonera perché i fan ti contestano. È una contraddizione bizzarra". Zenga ha poi continuato: "Sono stato forse l'unico allenatore di A che ha trascorso l'ultimo giorno di mercato all'Ata Hotel di Milano per assistere alla chiusura delle operazioni della mia squadra, non mi sono mai risparmiato e anima e corpo mi sono gettato nelle cose riguardo la Sampdoria. Se la rosa dopo il mercato è rimasta così com'è forse è anche merito mio e invece arrivano solo accuse".

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