Da Milinkovic a Gervinho: i "gialli" del mercato

Fidanzate, elicotteri, maxi bufale: quanti affari saltati a un passo dalla meta

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"Le jeux sont fait, rien ne va plus". E' suonato il gong sul calciomercato, uno dei più milionari degli ultimi anni ma anche costellato da veri e propri gialli più o meno grotteschi. Dalla rabbia di Soriano e De Gea per gli errori nelle tempistiche che hanno fatto saltare i trasferimenti, alla "bufala" Matri fino al "no" della fidanzata di Milinkovic-Savic alla Fiorentina. Una serie di colpi di scena che hanno colorato di sorrisi questa sessione.

L'UBIQUITA' DI MATRI
Vestirà la maglia della Lazio in extremis ma per qualche ora Alessandro Matri è stato praticamente un giocatore del West Ham. Nuova avventura in Premier, volo per Londra e visite mediche con gli Hammers già fissate. Peccato che né lui né il West Ham ne sapessero nulla e infatti il Mitra è apparso serenamente a Milanello per il consueto allenamento. Una bufala cucinata ad arte.

GERVINHO D'ARABIA
All'ombra del Colosseo si sentono ancora distintamente 13 milioni di imprecazioni. Tanto sono costate alla Roma le presunte richieste da nababbo di Gervinho dopo l'accordo con l'Al Jazeera. Casa di lusso, autista personale e un elicottero privato hanno fatto sapere gli arabi, con le smentite del giocatore. Fatto sta che perfino l'emiro è scappato.

KEITA: SEGNO O NON RESTO?
L'estate di Keita Balde è stata tutto fuorché tranquilla. Da promessa a emarginato il passo è breve e dopo la panchina in Supercoppa contro la Juventus il talento spagnolo ha sbottato pubblicamente chiedendo di lasciare la Lazio. Accontentato a parole, non nei fatti causa acciacchi di Djordjevic e Klose, Keita diventa decisivo all'andata contro il Bayer Leverkusen. Il gol però si è praticamente trasformato in una manetta biancoceleste: trasferimento bloccato.

LA SCARPETTA DI PEROTTI
Diego Perotti è un giocatore del Napoli. Tutti sicuri, tutto fatto, mancano solo le firme. Perché? Semplice, a Castel Volturno - sede del ritiro del Napoli - è arrivato un pacco dello sponsor a suo nome pieno di scarpe. Indizio clamoroso. Alla fine solo pubblicità negativa.

CHE SALAH, SALAH!
La telenovela Momo Salah ha tenuto banco per mezza estate, ma ha stufato molto prima. "Tra moglie e marito non mettere il dito" recita un saggio proverbio popolare evidentemente non troppo in voga nella capitale. Tra Fiorentina, Chelsea, avvocati e Fifa si è inserita la Roma scatenando il putiferio attorno all'egiziano. Alla fine l'hanno spuntata i giallorossi, che l'hanno fatto allenare praticamente senza presentarlo. A quello ci ha pensato lui con dei bei selfie con la nuova maglia. Ma non vogliamo immaginare l'accoglienza al Franchi. 

GRAZIE, PREGO, SCUSI... ITURBE NO!
Lacrime a Trigoria, Iturbe lascia la Roma e passa al Genoa. L'attaccante saluta tutti piangendo come un bambino e diventando fuori dal campo l'idolo della tifoseria romanista, un po' come il "no profé nun fa così" di Hernanes qualche tempo fa. Poi lo stesso Iturbe entra in campo contro la Juventus. Perchè? "Ho cambiato idea, mi scuso col Genoa, Juan resta alla Roma" ha spiegato il ds Sabatini.

MILINKOVIC-SAVIC: LA MIA RAGAZZA MENA
Come si fa a non amare le bellezze di Firenze, viverci, sognare. Chiedetelo alla fidanzata di Milinkovic-Savic, il nuovo centrocampista della Lazio. Sì, della Lazio, anche se il serbo poche ore prima era in sede alla Fiorentina per firmare il contratto coi viola. "Scusate, devo chiedere l'ok alla mia ragazza". Da quella porta non rientrerà mai più.

SORIANO, DE GEA: IL TELEFONO ALLUNGA LA VITA?
Lunedì 31 agosto 2015. Non siamo alla fine degli anni '70, ma abbondantemente nel nuovo millennio, periodo in cui i fax si usano solo nel calciomercato e le mail si possono guardare sull'orologio. Resta, purtroppo in questi casi, la componente umana che ti riduce all'ultimo per del sano masochismo a concludere operazioni possibili da tre mesi pieni. E ovviamente qualcosa va storto. Cosa? Chiedere ai dirigenti di Napoli, Real e Manchester United. Il contratto di Soriano è stato compilato tardi e male, quello del portiere è arrivato con ben 20 secondi di ritardo sul gong spagnolo. Eccesso di pignoleria? Col mercato aperto da luglio sarebbe da dargli una multa.

MEXES-FIORENTINA: GUERRA FREDDA A MILANO
Philippe Mexes è stato un giocatore della Fiorentina più o meno per dieci minuti, ma la storia del francese è particolare. Prima è stato svincolato dal Milan a fine stagione scorsa, poi Berlusconi in persona gli ha proposto un nuovo anno di contratto. Mihajlovic non l'ha presa benissimo invitandolo gentilmente a prendere la via di Firenze in una calda serata di agosto. Poi il telefono di Milanello è squillato e il francesino ha ripreso il suo posto in provincia di Varese. E via di guerra fredda.

ZENGA: QUATTRO PERE E CASSANO
"Se viene Cassano, vado via io". Così Walter Zenga a luglio in odore di ritorno alla Sampdoria di Antonio Cassano. Un po' forte ma legittimo, almeno fino a quando è il campo a parlare. Galeotta l'Europa League: Samp-Vojvodina 0-4 con FantAntonio bello sereno al ritiro di Bogliasco. E Zenga? Sorridente in posa nella foto. Mancava solo il "sempre piaciuto".

SALVATE IL SOLDATO JOAQUIN
Alla fine ce l'ha fatta, il lieto fine per lo spagnolo è arrivato con il suo tanto agognato ritorno al Betis Siviglia. Ma quanta pena. Invitato a trovarsi una nuova squadra a fine stagione, l'esterno ha scelto casa sua a Siviglia. Un travaglio, con tanto di lettera strappalacrime: "Se i dirigenti della Fiorentina sono brave persone mi lasceranno andare". Vi prego, eddai, dai, per piacere.

ASTORI: QUESTIONE DI IMMAGINE
E per quest'anno è toccato a lui, Davide Astori. "Vedi Napoli e poi muori" recita un modo di dire abbastanza famoso. Succede la stessa cosa se parli di diritti d'immagine con De Laurentiis. Tutto saltato, l'immaginetta di Astori in azzurro non si farà.

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