Caso-Schweinsteiger: Mou nella bufera per mobbing

Il sindacato internazionale dei calciatori lo accusa: "In alcuni Paesi rischierebbe tre anni di prigione"

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José Mourinho nell'occhio del ciclone per il caso Bastian Schweinsteiger, il centrocampista tedesco messo fuori rosa al Manchester Utd perché non rientra più nei piani dell'allenatore portoghese. Secondo un rappresentante del sindacato intarnazionale dei calciatori, FifPro, il manager portoghese potrebbe anche essere accusato di mobbing tanto da rischiare il carcere.

Schweinsteiger si sta allenando con la formazione giovanile del Manchester dopo la decisione di Mourinho di metterlo sul mercato. Dejan Stefanovic, avvocato e membro del FifPro dalla Slovenia, intervenito alla alla BBC ha detto: "E' chiaramente mobbing. In Slovenia, avremmo incriminato Mourinho e chiesto il massimo della pena, vale a dire tre anni di prigione".

"Schweinsteiger potrebbe rivolgersi all'Associazione dei calciatori professionisti per denunciare Mourinho. Tutti i giocatori della prima squadra - ha aggiunto Stefanovic - devono allenarsi con gli stessi allenatori, nello stesso posto, con gli stessi compagni e nello stesso orario in cui si allena la prima squadra. E' una regola che dovrebbe valere per ogni giocatore e per tutti i club perchè scritta nel regolamento Fifa". Anche il presidente del Bayern Monaco, ex squadra di Schweinsteiger, Kar Heinz Rummenigge è intervenuto sulla vicenda parlando di una "umiliazione". In una intervista al quotidiano Bild, il dirigente tedesco ha dichiarato: "Non potevo crederci. Nulla di tutto questo è mai accaduto al Bayern Monaco."

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