Caos Juventus, Di Gregorio si dissocia dalle parole dei suoi agenti: "Rispetto i miei compagni"
Nella giornata di ieri la CA Management che gestisce gli interessi dell'estremo difensore ha diffuso un comunicato durissimo contro alcuni giocatori bianconeri
Michele Di Gregorio, portiere della Juventus, tramite i propri canali social Instagram ha preso le distanze rispetto a quanto affermato dall'agenzia di procuratori di cui fa parte, la CA Management, che aveva duramente attaccato gli attaccanti in rosa e la dirigenza: "In seguito alle dichiarazioni fatte dal mio agente, ci tengo a fare una precisazione riguardo alla mia posizione. Anche se si tratta della mia agenzia e del mio procuratore, con cui ho un grandissimo rapporto e con cui collaboro sin dagli inizi della mia carriera, prendo le distanze per quanto riferito sui miei compagni, per cui ho grandissima stima e rispetto, come ho sempre dimostrato, in campo e fuori. Nonostante sia stata indubbiamente una stagione difficile per il clima che si è creato intorno a me, la mia professionalità non è in discussione. Finché sarò un giocatore della Juventus rispetterò i miei compagni e onorerò la maglia come ho sempre fatto finora".
Nella giornata di ieri la CA Management aveva dichiarato tramite social: "20 giocatori nuovi in due stagioni 3 allenatori in 2 stagioni, 3 dirigenze in 2 stagioni - inizia lo sfogo di Carlo Alberto Belloni sul profilo Instagram della Ca.Sportmanagement - Questi sono i numeri che fanno la vera differenza. Di Gregorio chiude in classifica Sofascore quarto davanti a M. Savic e Sommer, vincitore del campionato e secondo classificato. La dirigenza francese spende 130 mln per 3 attaccanti. Impresentabili, per coprire la spesa folle scarica il fallimento stagionale tutto sul portiere comprato dalla dirigenza precedente in persona del DS C. Giuntoli come miglior portiere delle Serie A a 26 anni".
Dichiarazioni che il portiere ha ritenuto lesive della propria professionalità, tanto da dover precisare pubblicamente che quelle non sono le sue parole e non è il suo pensiero verso compagni e società.