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Motorola Signature, la recensione: il top di gamma completo che vuole distinguersi

Sottile come una piuma ma potente come un pc: ecco come va il Motorola Signature, il nuovo smartphone premium per chi ama distinguersi

di Stefano Fiore
04 Giu 2026 - 17:06
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 © sportmediaset

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Motorola prova a inserirsi nel mercato degli smartphone di fascia alta, sparigliando un po' le carte. Il nuovo Motorola Signature si presenta come un dispositivo premium pensato per sfidare i giganti del settore puntando forte su un'estetica ricercata e una leggerezza da record, senza però rinunciare alla potenza e alla batteria. Lo abbiamo messo alla prova per diversi giorni tra l'uso quotidiano, i social e qualche sessione di gioco.

Design e materiali: un... profumo di novità

 L'esperienza con il Motorola Signature inizia ancora prima di accendere lo schermo. All'apertura della confezione si viene avvolti da una piacevole fragranza inserita direttamente nel packaging: un piccolo dettaglio che però mette subito di buon umore. Il vero protagonista è però lo smartphone stesso. La sensazione di leggerezza è immediata: 6,99 mm di spessore per 186 grammi. Posteriormente altra sorpresa, visto che la casa alata propone una scocca posteriore con una trama che ricorda un tessuto filato (disponibile nelle colorazioni Pantone Martini Olive, quella provata da noi, e Carbon), bella da toccare e con buon grip. Il dispositivo vanta la certificazione militare MIL-STD-810H e quella IP69 contro polvere e getti d'acqua ad alta pressione. 

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Display e audio: intrattenimento firmato Bose

 Sulla parte frontale troviamo un grande schermo OLED da 6,8 pollici leggermente curvo ai lati. La fluidità è garantita da un refresh rate che si spinge fino a 165 Hz (ideale per i giochi che lo supportano), mentre la tecnologia LTPO permette di scendere fino a 1 Hz quando si legge un testo statico, risparmiando energia. Sotto il sole, andando oltre i 6000nits di picco che più che altro riempiono la scheda tecnica, la visibilità è perfetta e i colori restano naturali. Il comparto audio stereo è stato curato in collaborazione con Bose: nonostante lo spessore del telefono, il suono risulta nitido e con una presenza di bassi quasi sorprendente.

Prestazioni e batteria: potenza e ricarica lampo

 Sotto il cofano batte il processore Snapdragon 8 Gen 5, supportato da 16 GB di RAM e 512 GB di memoria interna. Nell'uso di tutti i giorni il telefono corre veloce: zero rallentamenti, passaggi immediati da un'app all'altra e un'interfaccia basata su Android 16 pulita, senza applicazioni doppie o inutili. In più, Motorola garantisce 7 anni di aggiornamenti software. Sui giochi c'è un compromesso da accettare: lo spessore così ridotto lascia poco spazio per la dissipazione del calore. Se giocate intensamente per più di un'ora, il retro si scalderà leggermente e il telefono ridurrà, di poco, le prestazioni per non surriscaldarsi. Per i giocatori occasionali, invece, il problema non sussiste.

La vera sorpresa è l'autonomia. Nonostante lo spessore, Motorola è riuscita a inserire una capiente batteria da 5200 mAh che porta tranquillamente a fine giornata con anche un 30% di carica residua. Se poi rimanete a secco, la ricarica TurboPower da 90W via cavo, non in dotazione, (e 50W in wireless) permette di fare il pieno in meno di 50 minuti.

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Fotocamera: quattro sensori da 50 MP più l'AI

 Il comparto fotografico è... democratico: tutti e quattro i sensori (tre posteriori e uno anteriore per i selfie) sono da 50 Megapixel. La fotocamera principale regala scatti ottimi in ogni condizione, con colori ben tarati e un effetto sfocato naturale nei ritratti. Se ci si spinge molto con lo zoom digitale ci pensa l'AI a ripulire l'immagine se no ovviamente sgranata. La grandangolare a la zoom 3x sono versatili ma con poca luce cala la qualità.

Motorola Singature: le conclusioni

 Il Motorola Signature riesce a ritagliarsi uno spazio all'interno di un segmento in cui la lotta sembra ormai cristallizzata. Ha alcune chicche nel design, è leggero nel taschino ma concreto nelle prestazioni. Il display convince, le foto anche, avrete un'ottima autonomia e anche lato software rimarrà aggiornato per anni. Cosa resta da segnalare? Due cose legate all'intrinseca sottigliezza del device: un motore della vibrazione non al top e la tendenza a surriscaldarsi quando si usano videogiochi "pesanti" in modo prolungato. Ma, se volete distinguervi, dovete scegliere lui.

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