OUTDOOR TEST

Black&White: tra neve e roccia lavica sull'Etna, alla scoperta di Amazfit T-Rex Ultra 2

Siamo saliti sul vulcano più alto d'Europa per mettere alla prova le dotazioni del nuovo sportwatch by Amazfit

di Stefano Gatti
22 Mar 2026 - 22:11
 © Pierluigi Benini

© Pierluigi Benini

La sua presenza al polso è decisamente… importante e non passa di certo inosservata ma non si tratta solo di fare bella figura nella vita di tutti i giorni. Sì perché il contesto civile è marginale quando si parla di T-Rex Ultra 2, l’ultimo nato tra gli smartwatch di Amazfit che - ora disponibile sul mercato - abbiamo avuto la possibilità di mettere alla prova in anteprima nell’ambiente per il quale è stato progettato e realizzato: la natura e il mondo outdoor in modalità trasversale alle attività che vi si possono praticare sia a livello sportivo che di tempo libero senza l’assillo… del cronometro ma con tutte le opportunità (anche di sicurezza) che un dispositivo come il T-Rex può offrire.

© Amazfit Press Office

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L’occasione - imperdibile - si è presentata nei primi giorni di marzo con un’uscita sui sentieri del versante nord dell’Etna (il vulcano attivo più alto dell’Europa continentale) per la presentazione della Supermaratona dell’Etna in programma sabato 13 giugno con partenza dalla costa ionica della Sicilia e arrivo nei pressi della vetta. Sabbia, asfalto, sterrato e poi terreno lavico in un crescendo  - letteralmente - di pendenza, di impegno e di fatica. Lo scenario e le condizioni ideali per una presa di contatto con le dotazioni del T-Rex in un’ambientazione primordiale molto in linea… con il suo nome. Prevista inizialmente come una sessione di trailrunning lungo uno dei tratti più impegnativi della Supermaratona vertical etnea, la nostra esperienza sui fianchi del vulcano si è poi all’atto pratico trasformata in un’uscita con le ciaspole a motivo dell’abbondante copertura nevosa fin dai primi pendii detritici sopra la stazione di sport invernali di Piano Provenzana, eredità… d’alta quota del ciclone Harry che - nella seconda metà dello scorso mese di gennaio - ha portato maltempo e devastazione in particolare proprio sul versante orientale dell’isola più grande del nostro Paese.

© Stefano Giovanni Gatti

© Stefano Giovanni Gatti

Impossibile spuntare in una sola uscita di poche ore tutta la check list delle opzioni a nostra disposizione. Per quella occorrerà - dal nostro punto di vista - riallacciare al polso il nostro T-Rex Ultra 2 in modalità gara e magari proprio… ultra. Intanto però il test etneo sulla neve ci ha dato modo di apprezzarne qualità e dotazioni di uno smartwatch progettato per fare fronte ad ogni evenienza sui sentieri di montagna e in condizioni meteorologiche avverse, grazie anche - particolare tutt’altro che secondario - alla durata della batteria dichiarata: fino a trenta giorni. È il vero e proprio biglietto da visita del T-Rex ma non ci si può fermare qui sottolineando che - con navigazione abilitata, display sempre attivo, massima precisione GPS e temperature sotto lo zero, il dispositivo può funzionare fino a ventotto ore quando viene attivata una delle oltre centosettanta modalità sportive contemplate dal suo menu. 

© Pierluigi Benini

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L’impegno specifico è relativo ma l’ambiente selvaggio (soprattutto nella veste invernale) incute e soprattutto merita rispetto. Nulla può e deve essere sottovalutato, giusto provare a mettersi al riparo dagli imprevisti e affrontare la montagna con la massima attenzione (alcuni passaggi in queste condizioni sono tutt’altro che banali) e appunto con equipaggiamento all’altezza: il nostro T-Rex è perfettamente allineato alle nostre esigenze, anche in termini di semplice comfort come il peso appena superiore agli 89 grammi. Il peso ridotto è stato ottenuto utilizzando materiali diversi: fondo della cassa, lunetta e i quattro pulsanti (in ordine appropriatamente orario: Select, Back, Down e Up) sono in titanio di grado 5. Vetro zaffiro invece per il display da 1,5 pollici: resistente ai graffi e ad alta luminosità, particolare quest’ultimo decisivo in ambiente d’alta quota, come da noi in questa occasione verificato sui pendii nevosi etnei, specialmente nella luce cangiante di un pomeriggio invernale.

© Amazfit Press Office

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Fondamentale, per trarre il massimo dal proprio T-Rex Ultra 2, l’utilizzo dell’app Zepp che consente l’accesso gratuito a mappe topografiche molto dettagliate e preinstallate nellea memoria del dispositivo e che - tra l’altro - distinguono tra sentieri sterrati e strade asfaltate. È sufficiente selezionare la regione che si desidera visualizzare. Grazie alla geolocalizzazione supportata da sei sistemi satellitari, T-Rex Ultra 2 offre un posizionamento rapido e preciso. Le mappe a colori facilitano la pianificazione dei percorsi e gli spostamenti in terreni difficili, senza bisogno di uno smartphone o di un accesso alla rete, spesso inaffidabile sui sentieri di montagna.

© Stefano Giovanni Gatti

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Completata l’esperienza outdoor - che si tratti come nel nostro caso di un’uscita in compagnia oppure di una sessione di allenamento o ancora di una gara - ci si può dedicare all’analisi dell’attività appena svolta. Il T-Rex monitora decine di parametri relativi all'allenamento, al post-allenamento e al recupero, con i livelli di affaticamento da diverse prospettive: giornaliera, settimanale, mensile e plurimensile. L'app Zepp offre accesso a oltre quattrocento applicazioni, tra le quali GRun per Amazfit (che fornisce più di cinquanta parametri di allenamento, tra cui ETA, ovvero il tempo stimato per completare una determinata distanza, aggiornato continuamente), Biometric Anomaly Detector (avvisa gli utenti di potenziali sovraccarichi fisici come il rischio di sovrallenamento o i primi segni di infezione), Battery Assistant (stima la durata residua della batteria durante una modalità sportiva selezionata) e Mountaineering Oximetry (visualizza, tra le altre cose, l'altitudine, il ritmo di salita e i livelli di ossigeno nel sangue).

© Pierluigi Benini

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Non resta che prendere nota di progressi e aree da migliorare, pianificare una nuova uscita e riallacciare al polso il T-Rex Ultra 2, un compagno d’avventura che non sostituisce i compagni di viaggio, gli scenari attraversati e l’esperienza stessa ma al tempo stesso rappresenta un alleato prezioso: da dimenticare di avere al polso quando tutto fila liscio ma al quale poter fare ricorso per un aiuto in più - magari decisivo - in caso di dubbio, imprevisto o emergenza vera e propria

© Stefano Giovanni Gatti

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