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Le finali di Champions e Conference League parlano anche italiano: merito dei trofei...

C'è anche un po' di Italia nella finale di Champions League tra Psg e Arsenal, in programma sabato 30 a Budapest, e in quella di Conference League tra Crystal Palace e Rayo Vallecano di mercoledì 27 a Lipsia. I trofei, insieme a quello dell'Europa League ora nella bacheca dell'Aston Villa e della Champions donne nelle mani delle ragazze del Barcellona, sono realizzati infatti nel nostro paese, nei laboratori della Iaco Group della famiglia Iacovacci. Un record per l'azienda di oreficeria e argenteria di lusso di Avellino, con sedi anche a Vicenza e Lugano, che da oltre 40 anni è leader in Europa nella realizzazione di trofei sportivi d'eccellenza e che è fornitore dell'Uefa (e della Lega di serie A). Dal 2005, ovvero da quando è nata la nuova formula, la Champions porta incisi sul retro i nomi di tutte le squadre che l'hanno vinta in precedenza. Dal 2009, la coppa vinta sul campo rimane all'Uefa. Chi vince può tenerla dalla vittoria fino a due mesi prima della finale della stagione successiva. Alla squadra vincitrice va una replica. Nella coppa della Champions c'è tanto dei maestri e degli orafi che lavorano in Irpinia: per creare quel trofeo l'opera manuale incide per oltre l'80%, c'è pochissimo di industriale. Infatti dal primo all'ultimo passaggio servono quasi tre mesi di lavoro. The Champions sono Alberto e Igino Iacovacci e Nicolina Addonizio, lo stato maggiore (in ordine: Ceo, presidente e vice) che  per mesi hanno accarezzato tutti questi trofei e che da un decennio sentono proprio. Non solo i trofei: Iaco Group fornisce le medaglie per i vincitori e i secondi classificati. “La champions, nella sua versione originale, è realizzata in argento, è alta di 73 cm e mezzo, pesa circa 10 chili, e dal 2005 porta inciso sul retro i nomi dei club che l’hanno conquistata. Una Coppa realizzata a mano, con un 0% di sostegno industriale: per completarla, servono 90 giorni di lavoro”, racconta orgoglioso Alberto Iacovacci. “Uniamo l'artigianato tradizionale alle moderne tecniche di produzione per creare premi che siano al contempo intramontabili e contemporanei". E lo stesso vale per la Conference League: "Anche in questo caso sono tre mesi di lavoro: è alta 57,5 cm, pesa 11 kg ed è realizzato in ottone con un effetto finale in acciaio galvanizzato. È formato da 32 spine esagonali".

25 Mag 2026 - 16:36
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