© IPA
© IPA
Il neozelandese rimonta dalla nona posizione su un tracciato reso scivoloso dalla pioggia. Si accorcia la classifica del Mondiale
© IPA
© IPA
La terza prova della Formula E porta il circus elettrico a Miami ed è trionfo per la Jaguar, che domina a sorpresa con Mitch Evans. Il neozelandese, scatto dalla 9a posizione, sfrutta al meglio l'attack mode e si costruisce un ampio margine che lo rende imprendibile: quindicesima vittoria in carriera, nessuno come lui. Primi punti dunque per Jaguar, a secco nelle due gare precedenti, salgono sul podio le Porsche di Muller e Wehrlein. Quest'ultimo si avvicina a Cassidy, sempre leader con 40 punti.
Miami ci regala una spettacolare gara di Formula E, che non rispecchia né i pronostici della vigilia, né la classifica generale. Tre dei primi quattro del Mondiale, infatti, non vanno a punti e il margine di Cassidy (Citroen) si accorcia di parecchio. Scatta dalla pole Nico Muller, che ha battuto Drugovich nei duelli finali, ma in realtà la partenza è dietro la Safety Car. Piove infatti a Miami, Buemi si gira in avvio e dunque serve qualche giro di rodaggio. Alla ripartenza, da fermo, Muller tenta la fuga e Drugovich lo riacciuffa e supera grazie a un attack mode immediata. Lo svizzero si riprende la vetta, ma i cambiamenti di passo sono continui. Pian piano infatti risalgono le Jaguar, disastrose e a secco nei primi due weekend, e Da Costa sogna la vittoria. Quest'ultimo verrà però tagliato fuori da un contatto con Drugovich, mentre il suo compagno Mitch Evans effettuerà un autentico capolavoro.
Dosando le attack mode nel momento giusto, il neozelandese supera tutti e si rende imprendibile, con un margine di quasi quattro secondi. Vince dunque Evans, che sale a 15 successi in Formula E senza aver mai vinto un titolo, sul podio con lui le Porsche di Muller e Wehrlein (partito 15°). Top-10 per Eriksson, de Vries, Mortara, Buemi, Da Costa, Martì e Dennis. Quest'ultimo è l'unico dei primi quattro nel Mondiale a ottenere punti, dunque la classifica si accorcia. Guida sempre Cassidy (Citroen) coi 40 punti conquistati nei primi due e-Prix, ma il margine si riduce: Wehrlein (38) e Dennis (37) sono vicinissimi, così come Rowland (34).