FORMULA 1

 "Sopraffatto dall'adrenalina, pretendo di più da me stesso, altri lo pretendono", Russell volta pagina

Il pilota della Williams si assume le responsabilità dell'incidente di Imola con il finlandese ed intanto "incassa" il sostegno di Ross Brawn.

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"Non vado fiero di domenica scorsa. Sapevo che sarebbe stata una delle nostre migliori occasioni per andare a punti quest'anno e, visto che per noi fare punti è vitale, ero pronto a prendere dei rischi in più. Purtroppo è andata male e me ne prendo tutte le responsabilità".  George Russell "chiude" il caso-Imola riconoscendo le proprie responsabilità ed offrendo le proprie scuse a Valtteri Bottas ma soprattutto a Toto Wolff che non aveva mancato di... tirargli le orecchie domenica sera.

"Con il senno di poi, avrei dovuto gestire meglio la situazione. Le emozioni del momento hanno prevalso sulla mia capacità di giudizio. Faccio le mie scuse a Valtteri, alla mia squadra ed alle persone che ho deluso con il mio comportamento. Io non sono così, pretendo di più da me stesso e so che altri lo pretendono".  

 

Dopo aver accusato Bottas di aver rotto il "gentlemen agreement" (non scritto) sul comportamento in pista, il ventitreenne pilota di King's Lynn analizza sul suo account twitter quanto successo domenica scorsa al 34esimo giro del GP e soprattutto al termine della carambola tra la sua Williams FW43B e la Mercedes W12 del collega-rivale finlandese, a rottami ancora... fumanti. La Direzione di gara non ha preso provvedimenti contro George e lo stesso Ross Brawn ha sostanzialmente assolto Russell nella sua "column" sul sito web della Formula Uno:

"Sono sicuro che entrambi i piloti rivedranno l'incidente e ne trarranno un insegnamento ma in effetti sembra che Valtteri si sia progressivamente spostato verso destra, senza lasciare spazio a George (it did look like Valtteri drifted across and left George nowhere to go").

Tra le righe - nel vero senso della parola - del messaggio di Russell ci sono soprattutto le scuse - molto più sostanziali di quelle offerte a Bottas - al suo manager Toto Wolff. Il quale, domenica sera, aveva detto che, "quando si comporta così, George sembra un pilota da... Clio Cup". Un richiamo al proprio pupillo ma in fondo solo una tiratina d'orecchie per il pilota appunto predestinato a prendere proprio il posto di Bottas (e molto altro ancora) nel team AMG Mercedes dalla prossima stagione, dopo averlo surclassato già lo scorso autunno nel GP di Sakhir, quando Russell aveva sostituito di Lewis Hamilton al volante della Freccia Nera, sfiorando la pole position (ottenuta da Bottas) e dominando il GP, fino al pasticcio-gomme del box Mercedes.. Già, Hamilton... A pensarci bene, tra i "destinatari" del messaggio di Russell (ancora una volta, tra le righe, ma neanche tanto...) sembra esserci proprio il Re Nero. Perché, adrenalina del momento a parte, il "furore" agonistico messo sull'asfalto (bagnato e traditore) di Imola, ma poi anche nelle fasi concitate seguite all'incidente (oltrettutto con il diretto rivale per la Merceds 2022...), nel bene e  nel male è un marchio di fabbrica dei campioni... Prossima occasione per dimostrarlo, il GP del Portogallo del primo weekend di maggio, al quale George dedica la "chiusa" del suo messaggio:

"Ho imparato una dura lezione lo scorso fine settimana ma ne uscirò migliore come pilota e come persona. Ora mi concentro sul GP del Portogallo come opportunità per mostrare a tutti di cosa sono capace. Grazie per tutti i vostri messaggi, sia quelli di sostegno che quelli di disapprovazione. Mi aiuteranno a crescere".

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