FORMULA 1

Retromarcia-Hamilton: "Non sono arrabbiato con il team: ho provato a rischiare, non ha funzionato"  

Il sette volte iridato torna via social sul "battibecco" via radio con il suo muretto box ad Istanbul e sottolinea la necssità di voltare pagina.

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All'indomani dell'esito del GP di Turchia - al di sotto delle sue aspettative - Lewis Hamilton torna sul "dissidio" con la "operations room" Mercedes relativamente alla strategia di gara adottata ad Istanbul e - oltre a smentire il disaccordo con la squadra - chiarisce che il risultato insoddisfacente del sedicesimo atto del Mondiale è già alle spalle ed il focus è tutto sulla prossima tappa: il GP degli Stati Uniti tra du domeniche sul Circuit Of The Americas di Austin.

"Questa mattina ho letto alcune insinuazioni dei media in merito a quanto successo ieri con il mio pit stop. Non è vero che sono arrabbiato con il mio team. Come squadra lavoriamo per attuare la miglior strategia possibile, ma durante una gara bisogna prendere decisioni in tempi rapidi e vi sono molti fattori che cambiano costantemente. Ieri ci siamo presi il rischio di restare in pista nella speranza che si asciugasse, ma non è successo. Ho scelto di rischiare, provando ad andare fino alla fine, non ha funzionato. Alla fine abbiamo fatto la sosta, ed era la cosa più sicura da fare. Si vive e s'impara. Si vince e si perde come squadra. Non aspettatevi che io possa essere sempre educato e sereno mentre guido. Siamo tutti molto passionali e può succedere di manifestare la concitazione del momento via radio, succede a tutti noi piloti. Metto in pista il mio cuore e ed il mio spirito, dentro di me c'è sempre il fuoco che mi ha permesso di arrivare fin qui e che mi ha consentito anche di dimenticare qualsiasi attrito. Ne abbiamo già discusso e siamo pronti a guardare alla prossima gara".  

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