FORMULA 1

Leclerc: "Il sogno è di vincere il GP di casa, ma sarà difficile"

"Dimostrerei ai miei professori che quelle assenze avevano un senso. Se ho svelato a Sainz qualche segreto? Si, i buoni ristoranti"

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Charles Leclerc ha iniziato nel migliore dei modi il fine settimana del GP di Monaco e spera che prosegua così fino a domenica. "Se devo sognare, il sogno è vincere. Solo la vittoria mi permette di farlo. Ma per ora resta tale, realisticamente sarà difficile. Purtroppo qui non è andata molto bene in passato ma è anche vero che sono stato sempre competitivo. Certo, non ho finito la gara che è la cosa più importante, ma sono pronto a dare tutto, come sempre. E speriamo che quest'anno vada meglio", ha detto il ferrarista che corre sulle strade di casa.

Vedi anche Monaco Libere 2: Leclerc precede Sainz, Verstappen 4. tra le Mercedes di Hamilton e Bottas, 6. Norris Formula 1 Monaco Libere 2: Leclerc precede Sainz, Verstappen 4. tra le Mercedes di Hamilton e Bottas, 6. Norris "Se a Carlos Sainz ho svelato qualche segreto di Montecarlo? Sì, i buoni ristoranti. Vedere la città da un'altra prospettiva? In realtà cerco di astrarmi per contenere tutte le emozioni quando sono in macchina, devo concentrarmi sul lavoro per ottenere il massimo. Quindi la vedo come qualsiasi altra pista", ha proseguito a Sky. E ancora: "Mi piace tanto, mi piacciono i circuiti cittadini soprattutto e Monaco è il challenge migliore per qualsiasi pilota. Sì, è una delle mie piste preferite. Il tratto che mi piace di più? Le piscine. La prima "esse" con le nostre macchine è abbastanza impressionante, la seconda è stata velocizzata nel tempo e il ritmo mi piace molto lì".

Vedi anche Libere Monaco, Leclerc: "Bene, ma piano con l'entusiasmo". Sainz: "Possiamo essere una minaccia" Formula 1 Libere Monaco, Leclerc: "Bene, ma piano con l'entusiasmo". Sainz: "Possiamo essere una minaccia" Se dovesse vincere...  "A Monza c'era tanta emozione, tanta gente. Vedere tutti quei tifosi sotto il podio è stato incredibile. Qui il sapore della vittoria potrebbe essere un po' diverso, sarebbe un po' anche far vedere a tutti i miei professori, che quando ero giovane si arrabbiavano se andavo via da scuola per andare a correre, che ce l'ho fatta. C'era un senso in tutte quelle assenze. Ma poi c'è la mia famiglia, i miei amici. Sarebbe strano, Monaco è speciale per me. Alla fine è un Paese ma anche una città piccola dove ci conosciamo tutti. Ecco, sarebbe strano ma molto speciale", ha raccontato il monegasco.

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