F1 Messico, Hamilton è campione del mondo per la quarta volta

Trionfo nonostante un clamoroso 9° posto dopo un incidente in avvio con Vettel (4°), vince la gara un super Verstappen

di DANIELE PEZZINI

Pratica archiviata col brivido: Lewis Hamilton è campione del mondo di F1 per la quarta volta nonostante un clamoroso 9° posto nel GP del Messico. Il britannico è vittima di un contatto in partenza proprio col rivale Sebastian Vettel: entrambi sono costretti a fermarsi e rientrare e il 4° posto finale del tedesco non basta a tenere aperta la corsa. A vincere la gara è un fenomenale Verstappen, che mette la sua Red Bull davanti a Bottas e Raikkonen.

Uno delle gare iridate più incredibili della storia della Formula 1. Lewis raggiunge Vettel e Prost a quota 4 titoli al termine di un Gran Premio pazzo, deciso a pochi secondi dal semaforo verde con un incredibile sandwich tra le prime tre vetture in griglia.

Vettel e la Ferrari alzano dunque bandiera bianca nel modo peggiore, con una gara condizionata da un disastro in avvio che ha fatto rivivere gli incubi di Singapore, anche se il mondiale era solamente un miraggio ormai da tempo. La splendida rimonta è solo una magra consolazione.

È la partenza a decidere tutto: Verstappen, Vettel e Hamilton si ritrovano affiancati alla curva 1, con il tedesco della Ferrari che tocca la Red Bull dell'olandese danneggiando leggermente l'ala anteriore. Poco dopo Seb centra anche la Mercedes dell'inglese nel sandwich venutosi a creare, distruggendo completamente l'alettone e forando la posteriore destra di Lewis. Per i duellanti mondiali è pit-stop immediato e rientro in fondo al gruppo. Una situazione già sufficiente a incoronare Hamilton campione, visto che anche l'unico rivale rimasto si trova lontanissimo dalle posizioni che contano.

Nel frattempo Verstappen si ritrova solo al comando, libero di girare su tempi strepitosi e addirittura di arrivare al doppiaggio della Mercedes numero 44. La Red Bull conferma di aver trovato la "pozione magica" in vista del 2018 e se Ricciardo è costretto al ritiro dopo pochissimi giri (motore Renault non aggiornato per lui), il giovane olandese vola, con gli ingegneri che in più di un occasione devono addirittura invitarlo via radio a "non esagerare". Bottas e Raikkonen possono solo guardarlo da lontano e prendersi un podio non certamente esaltante.

Hamilton e Vettel nel finale regalano spettacolo a distanza l'uno dall'altro grazie a una serie di sorpassi da brivido, ma se l'inglese lo può fare godendosi la giornata, per il tedesco è solo l'ennesimo rimpianto per una gara che poteva avere ben altro esito. Bella gara per la Force India di Ocon (5°), che chiude davanti a Stroll, Perez e Magnussen, con Alonso a chiudere la top 10 dietro al campione del mondo.

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