VERSO MONTECARLO

Ferrari, tocca inseguire! Leclerc alla riscossa, ma Sainz deve dare di più

Dopo sei appuntamenti da leader, il ferrarista monegasco deve reagire subito al colpo grosso del campione in carica a Barcellona.

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Due sole vittorie targate XXIesimo secolo per la Ferrari a Montecarlo, il doppio per la Red Bull: la bilancia pende statisticamente dalla parte dei Tori, ma non solo quella. A Barcellona è terminata la fuga di Charles Leclerc in testa al Mondiale e - grazie a tre vittorie di fila - Max Verstappen ha messo la freccia ed è ora leader della classifica con sei punti di vantaggio sul monegasco: pochi ma buoni. Un'inversione di tendenza alla quale la Ferrari deve rispondere in tempi brevissimi: quelli del weekend in arrivo, il più glamour del Mondiale.

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Il precedente più... recente a Montecarlo ha contorni piuttosto sinistri per Leclerc, ripensando al recente GP di Spagna, alla straordinaria pole position ed al ritiro nel corso della gara: un anno fa nel Principato infatti Charles mise a segno la pole, andando però subito dopo a toccare le barriere alle Piscine e danneggiando la sua Ferrari, per poi dare forfait nei giri di schieramento a causa di un problema ad un semiasse: una delusione bruciante per il pilota di casa... aggravata dal successo di Max Verstappen. Con il quale però Leclerc ai tempi non era certo in lotta per il titolo. Alle spalle di Max chiuse Carlos Sainz, al migliore risultato della sua carriera e con la Ferrari: exploit che il madrileno avrebbe poi ripetuto solo all'esordio di questa stagione, a completare la doppietta aperta dal compagno di squadra. Un livello di performance che la Scuderia chiede allo spagnolo di mettere in pista con continuità, a maggio ragione nel caso in cui - come in Spagna - il ben più brillante Leclerc è costretto all'abbandono.

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Il salto di qualità da parte dello spagnolo per dare man forte alla candidatura iridata del "cavallino" più in forma è uno dei punti più importanti all'ordine del... piano b della Ferrari: per Montecarlo... e oltre. Il sorpasso in classifica perfezionato da Verstappen a Barcellona segna una svolta importante nei destini della corsa al titolo: un vero e proprio cambio di prospettiva, anche psicologico, al quale opporre una reazione prontissima, anzi immediata. Per evitare ulteriore contraccolpi e - nella sostanza - un tentativo di fuga dell'avversario. Azione e reazione, insomma: come in un tappone alpino del Giro d'Italia, visto che la pista si fa ora in salita.

A Leclerc ed alla Ferrari serve un weekend monegasco da perfezione assoluta: completare l'opera lasciata a metà nel 2021 insomma. La vittoria del numero 16 (a fronte di Verstappen secondo) significherebbe vetta del Mondiale riconquistata per un solo punto. Magari due oppure ... pareggio al vertice, mettendo nel conto (dell'uno o del'altro) il punto bonus del giro veloce in gara. In tutti e tre i casi, una sfida che riparte da zero!

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Tra questo scenario a suo modo "tondo" e perfetto e... la realtà, tutto un caleidoscopio di variabili e di varianti sul tema, strette ed insidiose come le "esse" del circuito cittadino monegasco. Nelle quali, come detto sopra, è chiamato ad inserirsi Sainz, il cui contributo alla causa ferrarista (anche pensando al Mondiale Costruttori), deve come minimo pareggiare quello di Sergio Perez nel campo avversario: venti punti separano l'attuale bottino iridato di Carlos da quello del messicano. Senza dimenticare la variante (di nuovo) impazzita Mercedes, soprattutto dopo i recenti progressi. Mettendo nella previsione di bilancio da una parte l'imprevedibilità dell'appuntamento monegasco e dall'altra - completando il giro e tornando al punto di partenza - le cinque vittorie Mercedes a Montecarlo nelle ultime edizioni. Tre delle quali peraltro autografate da Nico Rosberg!

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